L'Appia, strada dei vini

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Un itinerario alla scoperta dell'enogastronomia brindisina

Questa strada attraversa quella che un tempo era l’antica Enotria, in greco la terra dei vini. Stiamo parlando di quella zona della Puglia che da Brindisi arriva fino a Ostuni e che può essere a tutti gli effetti considerata la cantina del meridione. Anche il nome di Brindisi stesso riporta alla passione per tale bevanda; le leggende popolari raccontano, infatti, che il nome venne coniato da antichi navigatori che, prima di partire da queste coste, erano soliti brindare in segno di buon auspicio.

Qui vengono coltivati i vitigni di Negroamaro, Primitivo, Malvasia Nera, Sangiovese e Ottavianello, tutti di importante tradizione, dai quali si ricavano prodotti DOC di qualità apprezzati a livello internazionale. Sono vini che erano già conosciuti nella Roma antica, amati e decantati da figure quali Tibullo, Plinio il Vecchio e Orazio.

La strada Appia dei Vini tocca cinque comuni: Brindisi, Mesagne, San Vito dei Normanni, Latiano e Ostuni. Il suo nome deriva dall’antica via Appia romana, quella che un tempo collegava la città di Roma alla città di Brindisi.

Il Primitivo è il rosso pugliese più famoso e apprezzato; il suo nome indica la maturazione precoce, viene vendemmiato presto, e in genere è tra i primi della zona. Ha un colore rosso scuro, tendente al violaceo se giovane o all’arancione quando invecchiato, accompagnato da un gusto vellutato. È un vino da tutto pasto, si abbina bene ai prodotti locali quali salumi, formaggi, piatti a base di carne e cacciagione, ma anche ai dolci.

Dalle uve del Negroamaro unite a una parte di Malvasia Nera – e ad altre uve locali - si ottiene il Brindisi DOC, presente nelle varianti Rosato e Riserva, se fatto invecchiare per oltre due anni. È un vino che accompagna molto bene le zuppe di pesce, ma sta bene anche sui piatti di verdura. In zona viene anche prodotto anche il Latiano IGT. Nell’offerta vitivinicola non mancano anche i DOC di Ostuni, Ostuni Bianco e Ottavianello.

In Puglia i piaceri del palato si accompagnano a quelli della scoperta del territorio. Il paesaggio locale è tra i più belli del sud-Italia: si tratta di una fascia che parte dalle Murge e arriva fino al mar Adriatico tra verdi colline, trulli, case bianche, oliveti, spiagge e località balneari.

 

Brindisi merita una sosta per passeggiare nel centro storico, vedere il Palazzo Granafei, il monumento al Marinaio d’Italia, il Castello Alfonsino-Aragonese sull’isolotto di Sant’Andrea e il castello Svevo.

Mesagne è l’altra tappa dell’itinerario, interessante cittadina barocca: segnano l’ingresso al centro storico Porta Grande e Porta Nuova. Vale la pena fermarsi per apprezzare il Castello Normanno, palazzo Scazzeri, la chiesa Matrice, la chiesa di Santa Maria di Betlemme. Latiano è famosa per i suoi reperti archeologici della zona di Muro Tenente, che testimoniano la fondazione messapica della città. Nei paraggi troviamo inoltre la Riserva Naturale di Torre Guaceto che protegge un paesaggio mediterraneo con oliveti secolari, luogo ideale per fare camminate ed escursioni anche per i meno allenati.

Anche San Vito dei Normanni venne fondata dai Messapi, dei quali conserva ancora i resti di uno stanziamento; la zona è ricca d’insediamenti rupestri come la Cripta di San Biagio e la cripta di San Giovanni. In zona si può inoltre visitare il castello Dentice di Frasso e la chiesa di San Giovanni. Restano solo Latiano e Ostuni, la città bianca, con i suoi edifici bianchi e squadrati.

Anche i reperti archeologici ci parlano della cultura enoica locale: nella zona infatti sono state ritrovate alcune monete coniate a Brindisi decorate con immagini a tema vinicolo. Oltre ai vini, l’offerta gastronomica della cucina brindisina è davvero vasta e propone prodotti genuini per soddisfare tutti i gusti. Tra i formaggi troviamo la ricotta forte, il cacioricotta, i pecorini, gustati con focacce, taralli o del pane casereccio. La cucina di mare offre ottimi piatti di mare e zuppe arricchiti dall’olio di eccellente qualità; il primo è il piatto forte della cucina pugliese, rigorosamente con pasta fresca fatta a mano, come le orecchiette, condite con sughi di mare o cime di rapa, precedute da antipasti di verdure fresche, pomodori secchi e lampascioni.

www.lestradedelvinopuglia.it

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