Vini, essenze e frutti dimenticati

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La strada dei sapori delle colline di Faenza

Questo itinerario enogastronomico conduce alla scoperta dei sapori delle colline intorno a Faenza: é un percorso pensato per tutti coloro che vogliono riassaporare i gusti di una volta, per tutti gli amanti del cibo genuino e dei piatti usciti direttamente dai vecchi ricettari delle nonne.

Il percorso parte dalla città di Faenza, prosegue in direzione delle campagne e delle colline, zona di produzione dei vini locali. Che questa sia un’area votata alla viticultura ce lo dice immediatamente il paesaggio, disegnato dai vigneti e dai filari del Sangiovese.

Protagonista indiscusso della strada dei sapori è proprio il Sangiovese di Romagna DOC, rosso di qualità diffuso in tutta la regione; è un vino da tutto pasto, dal gusto secco e pieno che ben accompagna antipasti, primi e secondi, specialmente se a base di carne. Gli altri nomi importanti sono Albana di Romagna DOCG, grande bianco locale presente nelle versioni secco, amabile, dolce e passito, e le varie DOC - Trebbiano, Pagadebit, Cagnina e le Colli di Faenza.

L’itinerario attraversa la valle del Lamone, passa in quella del Senio e arriva in val Marzeno, tocca i comuni di Faenza, Brisighella, dove si producono ottimi vini e il famoso olio extravergine, che si collega, tramite la strada della lavanda, a Casola Valsenio, capitale italiana delle erbe; si continua con Riolo Terme e Castel Bolognese. Se si è in zona una tappa a Faenza è obbligata per visitare il centro rinascimentale e il MIC, il Museo Internazionale delle Ceramiche, unico centro al mondo dedicato alla conoscenza della storia e della tecnica della maiolica, attività che ha reso famosa la città.

L’olio extravergine di oliva Brisighella DOP è un prodotto di qualità: ha un colore verde smeraldo con riflessi dorati, un profumo fruttato, un gusto amarognolo e piccante: tutte caratteristiche date dall’oliva locale ‘Nostrana di Brisighella’. È ottimo se consumato a crudo come condimento per insalate e zuppe.

Gli altri prodotti che possiamo assaporare in uno dei ristorantini della zona, o che possiamo portare a casa come veri e propri souvenir sono lo scalogno di Romagna IGT, utilizzato come ingrediente fondamentale di moltissimi piatti tradizionali, le pesche di Romagna IGP e le nettarine IGP. Negli allevamenti locali vengono prodotti il pecorino tipico romagnolo, salumi e carni ovine e suine.

Da non tralasciare sono i distillati di Faenza, quali le acqueviti d’uva e il nocino, le erbe officinali di Casola Valsenio, coltivate nel Giardino delle Erbe, che influenza con le sue essenze la cucina locale. Si tratta di una raccolta di circa 450 specie di piante officinali utilizzate non solo in ambito culinario, ma anche in medicina e cosmesi, secondo ricette antiche che affondano le radici in tradizioni lontane.

Al riguardo dobbiamo citare i frutti dimenticati, specialità nostrane presenti sul territorio già dal Medioevo e che segnano un vero e proprio continuum con il passato e la realtà contadina: è un esempio la pera volpina, più piccola rispetto a quelle conosciute e dalla caratteristica forma arrotondata, ma troviamo anche le giuggiole e le mele della rosa. A questo frutto Brisighella ogni anno dedica una sagra. Oltre che per il cibo, vale la pena visitare la città anche per l’antico volto medievale e rinascimentale che conserva ancora oggi. Non deve mancare una passeggiata lungo la via degli Asini, loggiato della piazza del comune, così denominata perché veniva percorsa dagli asinelli verso la Vena del Gesso.

I luoghi attraversati dalla strada sono affascinanti borghi adagiati sui rilievi delle colline faentine periodicamente animate da feste e sagre locali, volte a valorizzare i beni gastronomici di questa terra. Faenza e Comacchio organizzano nel mese di giugno eventi legati alla cucina della tradizione riolese e comacchiese, si continua con la fiera dello scalogno a Riolo terme. Nel mese di settembre arrivano le sagre dedicate all’uva con degustazioni di vino e prodotti locali; in autunno non mancano i mercati dedicati ai frutti autunnali: famoso quello di Casola Valsenio. Un altro appuntamento interessante è la ‘Giornata della Salvia e della Saba’ a Riolo Terme.

www.stradadelsangiovese.it

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