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Scoprire i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

‘I nove Sacri Monti dell’Italia settentrionale sono gruppi di cappelle e altri manufatti architettonici eretti fra il XVI e il XVII secolo, dedicati a differenti aspetti della fede cristiana.’ Nel 2003 sono stati iscritti nella lista dell’UNESCO perché uniscono a un significato simbolico e spirituale molto forte, la bellezza di essere stati integrati in ambienti naturali assai suggestivi. Inoltre custodiscono reperti artistici molto importanti. Sette si trovano in Piemonte: Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo; mentre due sono in Lombardia: Ossuccio e Varese.

Il Sacro Monte di Belmonte è situato nel Canavese, all’imbocco della Valle Orco, sopra l’abitato di Valperga. Il complesso monumentale venne iniziato nel 1712 e terminato un secolo dopo. Esso comprende un santuario di origine medievale e tredici cappelle che si snodano lungo un percorso circolare in un bosco di querce e castagni. Le edicole, asciutte ed essenziali, sono dedicate alla Passione di Cristo.

Nel Monferrato si trova invece il Sacro Monte di Crea, composto da ventitré cappelle, dedicate alla vita della Madonna e a Sant’Eusebio. Le cappelle furono realizzate in due fasi differenti: una cinque-seicentesca e l’altra ottocentesca.

Il più settentrionale dei Sacri Monti è quello del Calvario, situato vicino a Domodossola. Iniziato nel 1656, voleva permettere ai pellegrini di rivivere gli episodi della Via Crucis e la Passione di Cristo. Il percorso devozionale parte dal centro abitato di Domodossola e arriva al colle di Mattarella.

Sulla riva piemontese del Lago Maggiore si trova il Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa: costruito in diverse fasi, è formato da tre cappelle principali dedicate a soggetti biblici, e altre due cappelle minori, che formano un corpo unico con il santuario e il porticato della Via Crucis.

Il Sacro Monte di Oropa è situato nel comune di Biella, a circa 2000 metri di altitudine, alle falde del monte Mucrone. Composto da dodici cappelle dedicate alla vita della Vergine, forma un complesso unico con il Santuario della Madonna d'Oropa. L'imponente complesso è costituito da tre ampi piazzali, posti a diversi livelli in cima a scenografiche scalinate e cinti da edifici porticati costruiti nel Settecento. Il piazzale sacro, sul cui lato destro sorge la basilica antica, eretta agli inizi del sec. XVII su un sacello duecentesco, è chiuso da un doppio porticato al cui centro si apre la Porta Regia, parzialmente realizzata da Filippo Juvara. In fondo al complesso si eleva la chiesa nuova, terminata nel 1960 e costituita da due ambienti, uno circolare, l'altro ottagonale, sul quale è impostata la cupola. Nella basilica secentesca è custodita la Madonna nera, scultura in legno coperta d'oro e di gemme risalente alla fine del sec. XIII.

Il Sacro Monte di Orta è una collina che sovrasta la penisola di Orta San Giulio, protesa nell’omonimo lago. Vi sorge il Santuario dedicato a san Francesco d'Assisi e formato da venti cappelle edificate tra il 1591 e la metà del Settecento. Le cappelle, che alternano forme rinascimentali e manieristico-barocche, sono decorate da affreschi e conservano più di trecento statue in cotto sulla vita di san Francesco.

L’ultimo dei Sacri Monti piemontesi e anche il più antico è quello di Varallo. Vi sorge un famoso santuario, fondato nel 1491 dal padre francescano Bernardino Caimi, come un insieme di piccole cappelle dedicate alla passione di Cristo; nel corso dei secoli XVI e XVII il loro numero fu aumentato, aggiungendo via via gli episodi salienti della vita di Cristo. Nel suggestivo compenetrarsi degli aspetti naturalistici, religiosi e artistici (con l'uso di materiali ‘poveri’ come la terracotta, il legno e la cartapesta per le sculture) si collocano opere di importanti pittori.

Il Sacro Monte di Ossuccio è situato sul lato occidentale del Lago di Como. Vi sorge il santuario barocco della Madonna del Soccorso (sec. XVI-XVIII), a picco sull'orrido del Tufo. Lungo il viale che lo precede si allineano quindici cappelle dedicate ai misteri del Rosario, realizzate tra Seicento e Settecento, capolavori degli stuccatori intelvesi.

Per ultimo il Sacro Monte di Varese: è costituito da una ‘Via Sacra’ dedicata ai misteri del Rosario che comprende quattordici cappelle e termina con il santuario di Santa Maria del Monte, risalente almeno al sec. X ma ricostruito successivamente; ogni cappella è decorata con gruppi statuari policromi e affreschi, tra i quali uno di Renato Guttuso.

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