I Colli Euganei e le cittadine termali

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Tra i rilievi tondeggianti del Veneto meridionale

Il Parco Regionale dei Colli Euganei è stato istituito nel 1989 per tutelare 18.363 ettari di territorio. Il gruppo collinare si eleva isolato nel Veneto meridionale, a sudovest di Padova, tra il fiume Bacchiglione a nord, il canale della Battaglia a est e il fiume Frassine a sud. Distretto vulcanico autonomo originatosi alla fine dell'Eocene, è costituito da una serie irregolare di rilievi conici tondeggianti: occupa una superficie di circa 350 km² e raggiunge la massima altitudine con il monte Venda (603 m). I Colli Euganei sono ricchi di sorgenti termali e minerali: la fertilità del suolo favorisce la crescita di una ricca vegetazione (castagni, querce, olmi, ginestre) e le attività agricole (cereali, vite, olivo, alberi da frutto).

Nel parco sono incluse varie cittadine che meritano una visita. Cominciamo da Abano Terme, centro termale situato nella pianura compresa tra il fiume Bacchiglione, il canale della Battaglia e le estreme propaggini nordorientali dei Colli Euganei. L'abitato, di impronta moderna, si sviluppa lungo larghi viali e attorno ad ampie piazze. La chiesa di San Lorenzo, ricostruita nel sec. XVIII, conserva dell'originaria costruzione trecentesca il campanile in cotto. Nella frazione Monteortone sorge il santuario della Vergine, eretto nel luogo in cui fu trovata nel 1428 un'immagine miracolosa della Madonna; all'interno conserva opere di Iacopo da Montagnana (1494-96).

Montegrotte Terme forma un unico grande complesso con Abano Terme e si estende tra due alture isolate, alle pendici settentrionali del monte Ceva. L'antico Mons Aegrotorum fu importante centro termale romano (i resti di un teatro e di edifici termali del periodo repubblicano e augusteo sono sistemati in un parco archeologico), ricordato da Cassiodoro e da Paolo Diacono. Fin dall'epoca longobarda ebbe signori propri, i Montagnon. Nel sec. XII il comune di Padova fece riattivare le terme, che, successivamente abbandonate, furono riaperte da Venezia nel XVI secolo.

Nei pressi di Battaglia Terme sorge, circondato da un vasto parco, l'imponente castello del Cataio, edificato da Pio Enea degli Obizzi nel 1570-72; gli affreschi delle sale di rappresentanza sono di Giambattista Zelotti. Su un colle in località Sant'Elena è la villa Selvatico-Capodilista (fine sec. XVI), un edificio di forma cubica sormontato da cupola centrale con torrette merlate angolari. La monumentale scalinata fu modificata nel sec. XIX dall'architetto padovano Giuseppe Jappelli, che ridisegnò il bellissimo parco e il giardino; nel salone interno si conservano affreschi di Luca Ferrari. D'interesse è il Museo della storia della navigazione fluviale.

Este è una cittadina adagiata sulle rive del fiume Frassine, alle pendici meridionali dei Colli Euganei. Il centro storico conserva l'originario impianto urbanistico medievale ortogonale, attorniato da una cinta muraria. La città, nel cui sottosuolo sono stati rinvenuti numerosi reperti preistorici, custodisce diverse testimonianze romane: due ponti, un acquedotto, case decorate a mosaico. Il centro storico, raccolto attorno alla piazza Maggiore, conserva numerose chiese di stile classicheggiante, palazzi signorili e tratti delle mura. Il castello, eretto nel 1339-40 da Ubertino da Carrara sulle rovine di quello costruito da Azzo II d'Este verso il 1056, è formato da un'imponente cinta merlata rafforzata da quattordici torri e dal mastio con torre quadrangolare. Il duomo, ricostruito da A. Gaspari (1688), è di forma ovale con cappelle a raggiera e conserva tele di I. Amigoni e di Giambattista Tiepolo. Al Cinquecento risalgono le chiese di San Michele (V. Scamozzi, 1588) e di Santa Maria delle Consolazioni (detta ‘degli Zoccoli’; 1504-10), che conserva una Madonna col Bambino di Cima da Conegliano del 1504. Tra gli edifici di uso civile si ricordano il palazzo del Principe, eretto dallo Scamozzi per i Contarini, la villa Benvenuti, già Cornaro, con arco d'ingresso al giardino del Falconetto, tutti del Cinquecento, e le ville Contarini, Rezzonico e Morosini (sec. XVII -XVIII). Il Museo Nazionale Atestino ha sede nella città dal 1902 nel palazzo che i Mocenigo, patrizi veneziani che acquistarono il castello nel 1405, costruirono nel XVI secolo. Custodisce un'ampia documentazione sulle culture paleovenete e in particolare su quelle atestine dell'Età del Ferro.

Parco regionale dei Colli Euganei
Via Rana Ca' Mori, 8 - 35042 Este (PD)
0429/632911

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