Lungo i fianchi dell'Adamello

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Sci e storia in val Camonica e in val di Sole

A cavallo fra due province, la lombarda Brescia e il Trentino, il comprensorio sciistico Adamello Ski offre la possibilità di percorrere 100 chilometri di piste coprendo un dislivello di circa 2000 metri. Raggiungibile percorrendo verso nord la val Camonica o muovendo verso ovest lungo la val di Sole, offre tracciati che si snodano in gran parte lungo i pendii del massiccio dell’Adamello, a partire dal ghiacciaio Presena a oltre 2500 metri di quota. Luoghi estremamente moderni per gli efficienti impianti di risalita e le piste sempre innevate, che si innestano su un territorio ricco di storia e di eventi.

La storia della val Camonica comincia con i Camuni, l’antico popolo che ci ha lasciato i famosissimi graffiti sulle rocce, e prosegue fino a un altro periodo più recente e terribile, la prima guerra mondiale, quando gli eserciti d’Austria e d’Italia fecero dell’Adamello un teatro di sanguinose battaglie. In condizioni ambientali che spesso superavano il limite di sopravvivenza, gli alpini italiani e i soldati austriaci si affrontarono sui ghiacciai a oltre 3000 metri, insidiati dal freddo, dai pericoli dei crepacci, della nebbia, delle tormente e delle valanghe prima ancora che dal nemico. Tra alterne vicende la guerra d’alta montagna durò tre anni: oggi al passo del Tonale, che nel 1915 era sulla linea di confine fra il regno d’Italia e l’impero austro-ungarico, un monumento-ossario ricorda i caduti.

Le località del comprensorio sono, risalendo la statale 42 dopo Boario Terme, Temù (1121 metri), Ponte di Legno (1255 metri), il Passo del Tonale e il ghiacciaio Presena, a 2585 metri, dove è possibile sciare già da novembre fino a primavera inoltrata; scendendo in val di Sole si raggiunge Vermiglio. Le piste sono 40 e sono servite da 3 cabinovie, 21 seggiovie e 6 sciovie e sono adatte a sciatori di ogni livello. Il fulcro del comprensorio è il valico: qui si apre un declivio comodo e ampio che ospita i campi scuola e le scuole di sci, nonché diversi impianti. Vasti panorami si possono godere dalla pista dell’Alpino, lunga 4,5 chilometri, mentre chi vuol tornare alla base con gli sci ai piedi può percorrere la direttissima, che parte dal ghiacciaio Presena e scende fino a Ponte di Legno, per un totale di 11 chilometri e 1740 metri di dislivello. Per i più esperti e gli amanti dell’avventura non mancano le possibilità: la pista nera ‘Paradiso’ copre 710 metri di dislivello in 3 chilometri, e sono numerosi i percorsi di scialpinismo. I bambini hanno a disposizione parchi gioco presso le scuole di sci (che propongono ogni tipo di corsi); a Vermiglio si trova una pista per toboga e bob, oltre a una pista di pattinaggio.

L’area offre anche la possibilità di godere la neve in modo più tranquillo e rilassante. Sono numerosi i tracciati per lo sci di fondo: per esempio a Vermiglio, sul versante trentino del comprensorio, sono disponibili quattro anelli attrezzati e omologati per 22 km di tracciato. Per passeggiate ed escursioni immersi nella natura non mancano neppure i percorsi con le ‘ciaspole’.

Sono trascorsi più di 100 anni, ormai, da quando si è cominciato a sciare su queste montagne: la definizione di ‘prima stazione italiana di turismo e sports invernali’ risale infatti al 1912. Qualche anno prima erano stati gli emigranti che lavoravano in Svizzera a portare qui i primi sci; fu fondato lo Ski Club Ponte di Legno e alcuni valligiani parteciparono con successo anche a competizioni internazionali fuori dall’Italia. Nel corso del Novecento la località si è affermata sempre più come stazione sciistica importante, grazie anche alla presenza del ghiacciaio Presena, che permette di sciare già da novembre e fino a primavera inoltrata. D’estate la coltre di ghiaccio viene protetta da speciali teli geotessili che poi vengono rimossi  a settembre. 

L’Adamello, che durante la prima guerra mondiale segnò il confine tra Italia e impero austro-ungarico, conserva ancora segni e tracce ben visibili del conflitto. D’estate è possibile visitare camminamenti e fortificazioni che punteggiano le vallate. Al passo Paradiso, inoltre, a 2600 metri di quota, è stata allestita una mostra all’interno della galleria, lunga 60 metri, che fu scavata nel granito dai soldati: un percorso che, oltre a mostrare oggetti e testimonianze recuperate nella zona, permette di rivivere la vita nelle trincee d’alta quota attraverso la registrazione di suoni e rumori di battaglie. D’inverno è invece possibile visitare il Museo della Guerra di Vermiglio.

www.adamelloski.com

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