Natale sul Piccolo Tibet

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A Livigno, in Lombardia, doni e profumi per tutti

Che il Natale non sia lo stesso in ogni posto è cosa nota a tutti. Ci sono luoghi però in cui il periodo di festa per eccellenza ha un aspetto straordinario. A Livigno, comune lombardo a due passi dal confine con la Svizzera, dal 29 novembre si respira, come tradizione vuole, un’aria eccezionale. A 1800 metri di quota il Natale si materializza all’interno di tante casette di legno stracolme di odori, addobbi, luci e prodotti artigianali pensati per ogni tipo di regalo.

Per organizzare la manifestazione si è partiti proprio da queste due idee di base: permettere a tutti di trovare il dono perfetto da fare e ricreare fisicamente la spensieratezza e la gioia che tutti vorremmo caratterizzassero questo periodo dell’anno. La tipica architettura alpina di Livigno viene arricchita da innumerevoli decorazioni in tutte le abitazioni del paese. Candele alle finestre, alberi e addobbi abbracciano il centro abitato culminando nella zona pedonale centrale che viene riempita, durante tutti i week-end del periodo natalizio, da piccoli chalet stracolmi di oggetti artigianali in legno della Valtellina.

Non solo l’occhio, però, vuole la sua parte e i mercatini di Natale coinvolgono interamente tutti e cinque i sensi. Passeggiando tra le casette si possono vedere esposte e assaporare castagne, strudel, frittelle di mele, mele al forno, dolci speziati e molte altre specialità gastronomiche tradizionali. Le luci calde che illuminano le strade brillano sulla neve che, vista l’altitudine e il periodo, non manca mai di essere abbondante. I profumi delle castagne e delle specialità del posto attraversano le strade ma a farla da padrone è il vin brû, bevanda calda a base di vino, spezie e zucchero, perfetta per rinfrancare in caso di temperature rigide: i grandi pentoloni dove viene preparato emanano il loro profumo a tutti gli abitanti e ai turisti.

Il Natale è un avvenimento importante a Livigno: l’intera comunità diventa parte della tradizione. La caratteristica fiaccolata natalizia sugli sci è infatti organizzata dai maestri delle varie scuole presenti nella zona. Il grande proliferare di negozi e il successo stesso dei mercatini non è dovuto esclusivamente all’aria di festa del paesino di confine. Livigno è infatti una zona extradoganale e pertanto è esente da alcune tasse e soprattutto dall’IVA. Negozi e bancarelle aumentano il loro ‘appeal’ potendosi permettere dei prezzi più contenuti e attirano turisti anche dalla vicinissima Svizzera e dall’Austria.

Nel corso degli anni ‘il piccolo Tibet’, nome dato alla località per alcune sue somiglianze con la ben più vasta regione asiatica, ha arricchito la propria tradizione di diverse manifestazioni nel periodo dell’avvento. Tra le più interessanti c’è sicuramente il concorso di scultura su ghiaccio ‘Art in ice’, che dà l’opportunità di assistere alla realizzazione di grosse figure fatte di neve e ghiaccio in un campo innevato trasformato, per quei giorni, in un’area  espositiva. Non da meno è la ‘Sgambeda’, gara di sci di fondo di richiamo internazionale che si tiene il 15 dicembre.

Non manca a Livigno tutto quello che caratterizza una grande località turistica: piste, impianti moderni, servizi per praticare sport invernali dal freestyle alle ciaspole, passando per escursioni (anche in quad) e parapendio. Un anello di sci di fondo vicino al paese si trova presso la chiesa di Santa Maria Nascente, sul tracciato di una Via Crucis segnata da bassorilievi realizzati dallo scultore del luogo Giuseppe Abram, che d’estate è pista ciclabile.

Per chi magari ha dovuto farsi molti chilometri per arrivare fino al confine, può cogliere l’occasione per fare anche una visita a Sankt Moritz, in Svizzera, magari prendendo il Trenino Rosso del Bernina per godere di un suggestivo viaggio percorrendo pendenze del 70% e toccando, sui binari, i 2253 metri di quota. Per chi invece non vuole rinunciare a una visita più classica di Livigno e dintorni non può essere dimenticato il Museo storico-etnografico, che presenta gli ambienti dell’antica vita domestica del luogo e i mestieri tipici, e il paesino di Trepalle, a soli 9 km, che con i suoi 2069 metri di quota regala un panorama straordinario ed è il centro abitato in permanenza più alto d’Europa.

www.livigno.eu

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