Bimbi, pronti a scalare un ghiacciaio?

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Al forte di Bard in uno spazio interattivo

Al forte di Bard i bambini possono fare un’esperienza a dir poco insolita: simulare la scalata di un ghiacciaio del Monte Bianco! Nell’area ludica interattiva Le Alpi dei ragazzi, un percorso permette infatti di avvicinarsi alla montagna e all’alpinismo, sperimentando virtualmente l’epica impresa dello scalare.

Si comincia scegliendo l’itinerario da percorrere e l’attrezzatura da usare. Nove sale attendono il giovane visitatore: La preparazione del viaggio, L’avvicinamento, Il rifugio, Il ghiacciaio, La cresta, La vetta, Le vette del mondo, Lo yeti e il mini auditorium.

Nella sala La preparazione del viaggio vengono presentati i quattro profili degli alpinisti che corrispondono ai risultati che i ragazzi potranno avere della loro performance sportiva virtuale: dal più sprovveduto al più esperto scalatore. Qui, dopo aver indossato le imbragature, si formano le cordate e si parte!

L’avvicinamento, spazio dove vengono mostrati immagini del paesaggio che si deve attraversare, con testi esplicativi. Poi una sosta al rifugio, dove ha inizio la vera e propria ascensione alla vetta: si consultano le previsioni meteo in tempo reale, si prepara lo zaino e si comincia la scalata. Nella zona Il ghiacciaio si attraversa un sensitive floor che ci porta dritti nei gelidi panorami del Monte Bianco. Si arriva finalmente alla cresta, dove il vento scompiglia i capelli, mentre si fatica a restare in equilibrio su una superficie curva. La scalata si conclude sulla vetta con una bella foto ricordo.

Poi c’è lo spazio dedicato agli alpinisti più famosi del mondo, con le montagne che hanno conquistato durante le loro eroiche imprese tra il freddo e il ghiaccio. In conclusione una ricostruzione tridimensionale di uno yeti per lo spavento finale! Prima di terminare la visita si passa da un auditorium dove attraverso dei filmati si completerà la conoscenza dei ghiacciai.

Il forte di Bard è un polo espositivo che riunisce vari musei: oltre alle Alpi dei ragazzi, ci sono proposte per gli adulti come il museo delle Alpi e Le prigioni. Il museo delle Alpi si raggiunge compiendo un’ascesa in quota con ascensori esterni in cristallo, che da Bard arrivano alla rocca. Ventinove sale divise in quattro sezioni per conoscere una montagna trasformata dalla mano dell’uomo, raccontata da testimoni privilegiati della vita alpina: il naturalista, il geografo, l'antropologo e il meteorologo. Il museo Le prigioni ci porta in celle anguste, dove un tempo venivano rinchiusi i prigionieri, rivelandoci la storia del forte.

Il polo espositivo vanta anche numerose e interessanti mostre temporanee: in particolare fino al 26 ottobre sarà possibile visitare  Pablo Picasso - il colore inciso, importante retrospettiva sulla produzione di linografie del grande artista spagnolo.

Bard è un centro situato sul versante sinistro della Dora Baltea, all’imbocco della Valle d’Aosta, facilmente raggiungibile sia in auto che in treno, completamente accessibile per i disabili.

Il celebre forte venne fatto erigere nell’XI secolo da Ottone di Bard. Nel 1242 Amedeo IV di Savoia conquistò il castello trasformandolo a più riprese. Nel 1800 gli austro-piemontesi vi si asserragliarono, arrestando per dodici giorni l'avanzata di Napoleone, che riuscì infine a impadronirsene. Il forte, raso al suolo dalle truppe francesi, fu fatto ricostruire dai Savoia nel 1830. Poggiato su di uno sperone roccioso, è costituito da tre corpi di fabbrica distinti collegati da passaggi interni: per otto mesi prigione di Camillo Benso conte di Cavour (1831), è oggi sede delle esposizioni di cui abbiamo parlato. Nel borgo medievale, ben conservato, spicca il settecentesco palazzo dei conti Nicole, a cavallo della strada principale. La parrocchiale dell'Assunzione di Maria, ricostruita contestualmente al forte nel XIX, conserva il campanile originario (sec. XII-XIII).

www.fortedibard.it

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