La ‘casa' del diavolo

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In provincia di Salerno le Grotte di Castelcivita tra mito e realtà

Grotte del diavolo, Grotte Principe di Piemonte o Grotte di Spartaco: sono diversi i nomi che nel corso dei secoli le Grotte di Castelcivita (questa la denominazione ufficiale dei nostri giorni) hanno avuto grazie alle numerose storie e leggende di cui sono da sempre protagoniste. Situate alle porte del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in provincia di Salerno, sono uno dei complessi speleologici più estesi di tutta l’Italia meridionale e si sviluppano a un’altitudine di 94 metri di quota. Utensili e oggetti ritrovati in anni recenti testimoniano che il sito è abitato fin dalla preistoria, dove fungeva da perfetto luogo di riparo per gli abitanti di quell’epoca.

L’enorme grotta, che si estende per quasi 5 chilometri, si sviluppa su un percorso principale che si divide, strada facendo, in numerose diramazioni incastonate nelle pendici occidentali dei monti Alburni. La visita turistica classica prevede un tour di circa 1 km mentre, per chi volesse vivere più ‘in profondità’ quest’esperienza, si può prenotare un’esplorazione di circa 4 ore di altri 2 km attraverso luoghi e cunicoli  estremamente suggestivi. L’intero complesso è caratterizzato da gallerie, strettoie, saloni e voragini, arricchite da stalattiti e stalagmiti capaci di resistere allo scorrere dei secoli.

Non è però possibile immaginarsi le Grotte di Castelcivita senza conoscere le leggende che le popolano. Mito, fantasia e realtà hanno trovato un perfetto luogo d’incontro diventando parte stessa della bellezza e della particolarità delle caverne. Non vi stupirete allora se vi troverete ad attraversare la Sala del Castello, la Pagoda, o il Salto e ancora il Tempio, la Grande Cascata, l’Orrido e il Lago Sifone: tutti luoghi spettacolari che s’incontrano nel tragitto speleologico. Il Deserto con il suo fondo piano e sabbioso, la galleria Boegan che ospita un palcoscenico costituito da colonne stalagmitiche e centinaia di stalattiti sviluppatesi tutte in un piccolo spazio, la Sala Principe di Piemonte dominata da una grande colonna ornata di eleganti strutture a disco orizzontali, fino ai Pozzi della Morte, vertiginose cavità oscure riempite d’acqua, sono altre tappe del tour che si divide tra fantastico e realtà.

Non poteva che essere un luogo come questo a ospitare, secondo la leggenda, il celebre Spartaco nel 71 a.C., in fuga dopo una sconfitta contro le truppe dell’imperatore Adriano. Il gladiatore trace più noto di tutta la storia antica trovò rifugio tra i cunicoli che lo nascosero con successo dalla furia delle truppe imperiali. Nel corso della storia, gli abitanti del luogo hanno sempre provato un senso misto di riverenza e paura; secoli fa si credeva che il diavolo vivesse all’interno delle grotte in compagnia di draghi, serpenti e altri tipi di bestie mostruose. Chiunque passasse da queste parti fronte a questo luogo ‘maledetto’ esorcizzava la paura facendo il segno della croce e cercando di allungare il passo quanto più possibile.

Con il tempo la paura si trasformò in leggenda e, nel 1899, i fratelli Giovanni e Francesco Ferrara di Controne tentarono la prima esplorazione del posto ma furono fermati dalle esalazioni di gas provenienti dalle grotte. Dal 1925 invece, dopo un’incursione accurata da parte di un gruppo di esperti, il luogo è accessibile con visite guidate.

Un visita nella zona permette anche di poter ammirare la bellezza del borgo di Castelcivita, caratterizzato da numerosi vicoli medievali e dalla torre Angioina del XIII secolo che svetta sopra il paese ed è oggi sede del Museo della civiltà contadina. Questa zona del salernitano vanta una ricca cultura rurale che può regalare un’atmosfera d’altri tempi ed eccezionali specialità gastronomiche. Di grande importanza è la sagra del fungo porcino che si tiene ogni anno nel centro storico di Castelcivita nella seconda metà di settembre. In quest’occasione, come in molti ristoranti del posto, si possono assaporare specialità a base di porcini, caciocavallo, fichi bianchi e cacioricotta tipici e originari del Cilento.

www.grottedicastelcivita.com

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