Alla scoperta di Franz Kafka e della sua Praga

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Sulle tracce dello scrittore de ‘Il processo' nella suggestiva capitale ceca

C’è chi dice che Praga sia una città magica: demoni, incantesimi e segreti di ogni genere popolano le pagine della sua storia e la ricoprono di un velo di mistero che attira ogni anno migliaia di turisti. Anche i più scettici, tuttavia, non possono rimanere insensibili al fascino esercitato dalla capitale della Repubblica Ceca, con i suoi vicoli tortuosi e gli edifici antichi del suo centro storico che sembra essere rimasto bloccato in un lontano passato, tanto da diventare lo scenario di numerosi film (tra cui Amadeus, La vera storia di Jack lo Squartatore e l’italianissima Fantaghirò).

Nel corso dei secoli, Praga è stata la dimora di personaggi celeberrimi, come Keplero, Mozart e Einstein, ma colui che forse più di tutti gli altri ha legato il suo nome alla ‘Città d’Oro’ è Franz Kafka, autore de ‘Il processo’ e de ‘La Metamorfosi’ e scrittore tra i più importanti del XX secolo. Infatti la città è stata per lui fonte d’ispirazione e fa da sfondo (spesso non dichiarato) a molte delle vicende paradossali e allucinanti che coinvolgono i personaggi delle sue opere.

Se è vero che Praga è quasi un personaggio onnipresente nei romanzi e nei racconti di Kafka, è però altrettanto vero che lo scrittore stesso sembra aleggiare come una presenza costante tra le vie e i palazzi della capitale ceca: fu proprio qui, infatti, nel ristretto perimetro della Città Vecchia, che Kafka trascorse la maggior parte della propria vita.

Primogenito di un’agiata famiglia praghese appartenente alla borghesia ebraica di lingua tedesca, nacque il 3 luglio 1883 a Josefov, il quartiere ebraico sulla riva della Moldava, nella Casa Alla Torre, in quella che è oggi chiamata Piazza Kafka. Di quell’abitazione, dove la famiglia visse fino al 1885, oggi è rimasto solo il portone originale e per ricordare il luogo natio del grande scrittore è stata posta una targa commemorativa di bronzo con la sua effigie.

La famiglia Kafka cambiò spesso abitazione e, tra il 1889 e il 1893, visse all’ombra del Municipio, situato nella Piazza della Città Vecchia, e del suo magnifico orologio astronomico (uno dei simboli di Praga), nella Casa Al Minuto, antico edificio riconoscibile per i bellissimi graffiti rinascimentali, chiari su sfondo scuro, che ne ornano la facciata.

Nella stessa piazza si trova l’elegante Palazzo Kinský, in stile rococò, nel quale il giovane Franz frequentò il ginnasio tedesco e dove il padre Hermann, tra il 1912 e il 1918, aprì la propria attività commerciale. Attualmente, il palazzo ospita la collezione di disegni e stampe della Galleria Nazionale e un rinomato ristorante.

Un altro luogo legato all’autore de ‘Il processo’ è il Vicolo d’Oro, stradina pittoresca situata nell’area del Castello di Praga (che con la sua posizione sopraelevata domina tutta la città) e contornata da casupole variopinte nelle quali abitavano orafi e, secondo la leggenda, alchimisti impegnati in esperimenti per la creazione della pietra filosofale, dell’elisir di lunga vita e della formula in grado di trasformare il ferro in oro. Proprio qui, in una casetta azzurra appartenente alla sorella Ottla, al numero civico 22, Kafka era solito recarsi per concentrarsi e comporre le sue prose, lontano dalle distrazioni e dalla confusione del centro-città.

Per chi desidera scoprire curiosità e approfondire le sue conoscenze sul mondo e le opere di Kafka, si consiglia una visita al Franz Kafka Museum, esposizione situata dal 2005 nel mattonificio Herget, a Malá Strana (Piccolo quartiere), a pochi passi dal suggestivo Ponte Carlo e dal Castello. Il museo analizza il rapporto tra lo scrittore e la sua città natale proponendo ai visitatori quadri, luci e musiche che suggeriscono immagini di una Praga piena di segreti e stranezze, secondo un punto di vista affine a quello adottato da Kafka nei suoi scritti. Nel museo si trovano quasi tutte le prime edizioni delle opere di Kafka, le lettere, i diari, i manoscritti, le fotografie, i disegni e gli studi dei ricercatori di letteratura, oltre ad aree dedicate ai vari eventi della sua vita e all'ambiente che lo ha formato e ispirato.

A Praga, infine, si trova anche la tomba di Kafka, morto di tubercolosi nel 1924 nel sanatorio di Kierling, presso Vienna, e traslato successivamente nel corridoio 21 del Nuovo cimitero ebraico di Praga nel quartiere di Žižkov.

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