L'acqua che rompe la pietra

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A Fiuggi, in Lazio, la fonte di papi e artisti

Fiuggi è un centro molto noto per le sue acque benefiche, situato sul versante meridionale dei monti Ernici, in provincia di Frosinone. L’ abitato originario sorse nel Medioevo su un colle, mentre Fiuggi Fonte nacque ai primi del Novecento nella valle sottostante, con complessi residenziali e stabilimenti termali per lo sfruttamento delle acque oligominerali e radioattive. Diretto possedimento della Santa Sede, che gli concesse privilegi, nel 1561 il paese fu dato in feudo ai Colonna. Fino al 1911 si chiamò Anticoli di Campagna.  

In epoca preistorica la conca di Fiuggi era un lago che, a causa della sedimentazione lacustre e dei fenomeni vulcanici, si riempì col passare del tempo di uno strato di limo, argilla, tufi e ceneri. Oggi l’acqua che filtra attraverso la coltre vulcanica si arricchisce di sostanze attive ed emerge in numerose sorgenti, donandole una composizione particolare. Essa ha effetti diuretici e può stimolare la funzionalità globale del rene, favorendone le capacità depurative. Inoltre è in grado di facilitare l’eliminazione dell’acido urico, delle scorie metaboliche e del ricambio azotato. L’acqua di Fiuggi è accreditata presso il Servizio Sanitario Nazionale per la cura della calcolosi renale e delle sue recidive. Recentemente è stata dimostrata la presenza di una molecola che provoca la disgregazione dei calcoli renali. Il modo migliore per beneficiare delle proprietà termali dell’acqua è quello di berla direttamente.

L’uso delle fonti a fini curativi è antichissimo: è documentato dall’XI secolo, quando le acque venivano inviate per uso terapeutico in altri paesi. Papa Bonifacio VIII conosceva bene la fonte poiché era nato in Ciociaria, e infatti vi ricorse varie volte, facendosi addirittura spedire l’acqua a Roma. Anche Michelangelo Buonarroti, che soffriva di calcoli renali, decise di provare a bere l’acqua di Fiuggi e trasse vantaggio da ciò, tanto che lo volle scrivere in una lettera nel 1549. Si tratta di una delle più antiche e illustri testimonianze dei benefici ottenuti dalla frequentazione delle note terme. Michelangelo coniò empiricamente il detto ‘acqua che rompe la pietra’ per sottolinearne i poteri benefici e soprattutto la forza.

Oltre alle proprietà curative un soggiorno alle terme offre la possibilità di effettuare anche rilassanti trattamenti benessere per il corpo: estetica di base, massaggi, idromassaggi, percorsi e pacchetti personalizzati anche per coppie. Insomma una vacanza in cui alleggerire la mente e rigenerare il corpo, per esempio nella Fonte Anticolana, tra cedri argentati, sequoie e fiori di ogni specie. Inoltre sono disponibili campi da tennis e di bocce, minigolf, ping-pong, un parco attrezzato per bambini e una sala giochi, inseriti in una suggestiva cornice di gusto e tradizione ottocentesca. C’è anche il Teatro delle Fonti, un palcoscenico dove spesso vengono organizzati congressi e convention.

La Fonte Bonifacio VIII, dedicata tradizionalmente alla cura vera e propria, conserva un suggestivo portale d’ingresso in stile Liberty, risalente all’inizio del secolo scorso. La struttura fu realizzata su progetto dell’architetto Luigi Moretti negli anni Sessanta del Novecento, alterna spazi chiusi e aperti ed è ricca di fontanelle. Anche qui grande attenzione per lo svago: bar, caffè e sale polifunzionali non mancano. Il luogo è perfetto anche per i diversamente abili: le barriere architettoniche sono state abbattute grazie con l’istallazione di ascensori e tapis roulant che facilitano gli spostamenti tra la parte bassa e quella alta della Fonte.

Dopo la giornata alle terme si può fare una passeggiata alla scoperta di Fiuggi. Oggi la parte alta della città conserva la struttura del borgo medievale. Qui sorgono la collegiata di San Pietro, eretta nel XVII secolo incorporando la chiesa di Santa Lucia, e la chiesa di San Biagio, del XII secolo ma rifatta nel XVII, che custodisce opere del Cavalier d'Arpino, di G. B. Speranza e di scuola giottesca. In stile Liberty sono stati costruiti diversi alberghi, come il Grand Hotel del 1910. Nei dintorni vi è un convento quattrocentesco costruito con materiali della villa romana di Nerva, risalente al I  secolo.

www.termedifiuggi.com

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