Due cattedrali dell'elettricità

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Le centrali idroelettriche Esterle e Bertini di Cornate d'Adda, in Brianza

Nel piccolo comune brianzolo di Cornate, là dove l’Adda scorre rapido snodandosi tra rive boscose popolate da cigni, aironi e raganelle, sorgono sul lato destro del fiume, come cattedrali nel deserto dall’aspetto solido e solenne, due tra gli impianti idroelettrici più antichi del mondo e che ancora oggi sono una fonte preziosa di energia pulita: le centrali Bertini ed Esterle della celebre società Edison. Si tratta di due perfetti esempi di archeologia industriale, distanti meno di 2 km l’uno dall’altro, che coniugano magistralmente le necessità funzionali e la bellezza estetica.

Partendo dal tratto di fiume più a monte, nella frazione di Porto d’Adda, incontriamo l’impianto intitolato ad Angelo Bertini, responsabile della costruzione e direttore generale di Edison tra il 1891 e il 1915. Iniziata nel 1896, questa centrale idroelettrica entrò ufficialmente in servizio il 28 settembre 1898, alimentando la rete tramviaria di Milano.

Il corpo centrale della fabbrica, dal fascino austero, è esternamente rivestito di pietra grigia ed èperfettamente conservato nelle sue originali forme architettoniche di ispirazione neoclassica. All’epoca della sua costruzione, le sue macchine generatrici erano le più potenti sia in Italia che in Europa, ed erano seconde soltanto a quelle adoperate nella centrale americana creata proprio dal grande inventore e imprenditore Thomas Edison nel 1882, la quale sfruttava l’enorme potenziale energetico delle cascate del Niagara.

Dopo cent’anni di attività ininterrotta, nel 1999 la centrale Bertini è stata interessata da un’opera di restauro, che ha portato alla sostituzione delle vecchie turbine con altre più moderne e potenti, fatta eccezione per due di quelle originali che sono state conservate per motivi storico-culturali e didattici. Allo stesso tempo, accanto alla centrale venne istituito un piccolo museo, nel quale si trovano pannelli esplicativi e percorsi multimediali che illustrano la storia dell’elettricità in Italia (e il ruolo giocato in essa dalla Edison) e un plastico dettagliato che rappresenta il percorso dell’Adda e i suoi impianti idroelettrici nel tratto compreso tra la diga di Robbiate e la centrale Esterle.

Seguendo il corso dell’Adda, dopo una passeggiata di una ventina di minuti si arriva alla bellissima centrale intitolata a Carlo Esterle, consigliere delegato della Edison fino al 1918. I lavori per la realizzazione di questo impianto, entrato in funzione cent’anni fa, il 15 maggio 1914, iniziarono nel 1912 sotto la direzione dell’ingegner Mussato: una nuova centrale era, infatti, divenuta necessaria per far fronte alla sempre maggiore richiesta di energia elettrica da parte del capoluogo lombardo, dovuta all’aumento dei suoi usi per l’illuminazione privata e alla nascita di nuovi impianti industriali. Al momento della sua creazione, la centrale Esterle costituiva un impianto notevole e all’avanguardia, in grado di produrre circa il triplo dell’elettricità rispetto alla centrale-sorella Bertini.

Questo fabbricato circondato dal verde e dai giardini ricorda più una villa signorile che un classico edificio industriale. Si presenta, infatti, come una struttura elegante in stile eclettico lombardo, che combina, con raffinatezza, materiali ed elementi architettonici di differente origine: esternamente si segnala l’impiego del laterizio rosso al quale si sovrappongono aree più chiare sulle quali si distinguono leggere decorazioni a motivi geometrici e floreali, che ricordano lo stile Liberty di fine Ottocento–inizio Novecento. Notevoli sono, inoltre, le imponenti vetrate goticheggianti a sesto acuto e i moduli di trifore nel registro superiore, che conferiscono ariosità alla solida struttura dell’edificio.

Questi due impianti, insieme alla centrale Semenza, realizzata nel 1920 e posta sull’altra sponda del fiume nei pressi del comune di Calusco d’Adda (BG), costituiscono un modello di ingegneria idraulica e riescono a sfruttare al meglio il potenziale energetico dell’Adda. Per garantire il miglior svolgimento della loro attività, esse sono visitabili solo in occasione di manifestazioni (per esempio per il progetto Sei in Brianza) oppure attraverso visite guidate su prenotazione gestite dagli accompagnatori della Pro Loco di Cornate d’Adda.

www.cornatedadda.eu

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