Porretta Terme: acque curative e musica soul

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Una stazione termale nel verde dell'appennino Tosco-Emiliano

Seguendo la strada statale 64 che collega Pistoia all’alta Toscana e all’Emilia Romagna, meglio nota come Porrettana, si attraversa l’appennino Tosco-Emiliano, la sua natura selvaggia e i suoi scorci mozzafiato. Percorrendo questa via si passa per un luogo che merita una sosta, soprattutto per gli amanti delle acque curative: Porretta Terme. Il centro si trova in provincia di Bologna, nell’alta valle del Reno, al margine di una conca lungo la riva sinistra del fiume, alla confluenza con il rio Maggiore. La cittadina si distende senza soluzione di continuità da Silla a ponte della Venturina, sul confine amministrativo con il Pistoiese.

Porretta era abitata dagli Etruschi e dai Romani, che conoscevano già le virtù curative delle sue acque, come testimoniato dal ritrovamento, avvenuto nel XVIII secolo, di tre camere di antiche terme e di tubi di conduzione dell’acqua. Dal XV secolo appartenne ai bolognesi e fu feudo prima di Nicolò Sanuti e poi dei Ranuzzi, che lo tennero fino all’età napoleonica. Girolamo II Ranuzzi ne promosse la valorizzazione, curando la sistematica estrazione dei sali e delle acque e propugnandone l’uso. Nel XIX secolo la fortuna delle terme fu definitivamente assicurata dall’apertura della carrozzabile Porrettana e della ferrovia transappenninica. Fino al 1931 la cittadina si chiamò Bagni della Porretta, per poi acquisire successivamente il suo appellativo odierno.

Questo luogo e le sue acque sono legate a una leggenda del periodo medievale. Un bue malato, allontanato dal padrone, passò da Porretta e si abbeverò alle fonti termali, guarendo completamente. Tornato dal contadino che un tempo lo possedeva, divenne l’emblema del potere curativo delle acque del luogo. Il bue che beve è anche diventato il simbolo del comune di Porretta.

La fama delle terme si diffuse fin dagli ultimi secoli del Medioevo trovando poi riscontro sia sul piano letterario con Le porrettane di Sabadino degli Arienti (1483) che nella frequentazione costante da parte di personaggi illustri come Machiavelli, che citò i benefici delle acque nella sua Mandragola.

Le sorgenti delle acque termali sono nettamente distinte sia per la composizione che per le applicazioni: le Acque Alte, chiamate così perché situate nella parte più elevata della cittadina, lungo il rio Maggiore, sono tutte salsobromoiodiche a elevata mineralizzazione. Le Acque Basse, quelle che sgorgano presso il fiume Reno, sono invece sulfuree, a debole mineralizzazione.

Dopo aver fatto le terme si può dedicare un po’ di tempo alla visita di Porretta, facendo una passeggiata che parte dalla centrale piazza Vittorio Veneto. Si attraversa piazza della Libertà e si imbocca via Matteotti. Il vicolo che si stacca sulla destra, di fronte a un edificio turrito, sale all’antica piazzetta del Grano, antistante alla parrocchiale di Santa Maria Maddalena, eretta nel 1425 e ricostruita nel 1585 e poi successivamente tra il 1689 e il 1695. Ripresa via Matteotti di sale lungo la riva sinistra del rio Maggiore fino agli stabilimenti termali, posti a valle di una suggestiva gola del corso d’acqua e della rupe del Sassocardo. Ritornati in piazza Vittorio Veneto un altro quarto d’ora di cammino lungo via Roma, tratto urbano della Porrettana in direzione di Pistoia, conduce al Santuario della Madonna del Ponte, risalente al XVI secolo, ma ricostruito in forma di elegante tempietto dorico a pianta ottagonale da Saverio Bianchi (1874-78), di fronte al quale si trova l’edificio delle terme vecchie, ora abbandonato.

In luglio la cittadina ospita il Porretta Soul Festival, il maggior evento di musica soul e blues d’Europa. Quest’anno, dal 17 al 20, si svolge la ventisettesima edizione della manifestazione che è anche un tributo a Otis Redding. In cartellone grandi nomi del blues da tutto il mondo come Sam Paglia Trio, Blues Therapy Band, Quincy Avenue Rhythm Band, Groove City, Muscle Shoals All Star Band, Jimmy ‘Wet Willie’ Hall , Donnie Fritts, Carla ‘Kozmic Mama’ Russell, Osaka Monaurail e altri.

www.termediporretta.it
www.porrettasoul.it

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