La Pesaro in musica di Rossini

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Un tour tra alcuni dei più importanti luoghi di Pesaro legati al compositore

Gioachino Rossini fu uno dei compositori più influenti e di successo dell’intero Ottocento. Chi può dire, infatti, di non avere mai sentito le note incalzanti dell’ouverture finale del Guglielmo Tell o i gorgheggi di Figaro, che nella seconda scena del primo atto del Barbiere di Siviglia si presenta alla città come il ‘factotum’ ‘pronto a far tutto’? Ma c’è una città che più di ogni altra ha conservato memoria delle opere di questo grande musicista: Pesaro, la sua città natale mai dimenticata, malgrado il lavoro e i viaggi che lo condussero presto a vivere lontano.

Il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi legati al celebre musicista pesarese può iniziare al numero 34 di quella che è ora divenuta via Rossini, dove si trova ancora la casa a due piani nella quale il cosiddetto Cigno di Pesaro nacque il 29 febbraio 1792 e dove trascorse i primi anni della sua infanzia insieme alla famiglia. Dichiarato monumento nazionale fin dal 1904, quest’edificio si presenta come un interessante museo dedicato interamente al compositore marchigiano, che raccoglie un gran numero di materiali legati alla biografia e all’opera rossiniana e agli artisti che più di tutti gli altri contribuirono al suo successo. Tra gli elementi più interessanti della collezione si ricordano il suo fortepiano (strumento musicale a tastiera considerabile un antenato del pianoforte), realizzato a Venezia nel 1809, e alcuni autografi del Maestro.

L’affetto che Rossini nutriva per la sua città natia, tuttavia, si dimostrò soprattutto in seguito alla sua morte avvenuta nel 1868: nel suo testamento, redatto una decina di anni prima, il compositore nominò il comune di Pesaro tra gli eredi dei suoi beni, affinché potesse fondare un Liceo musicale che perpetuasse il suo amore per la musica. Nel rispetto di questo desiderio, l’anno successivo alla morte di Rossini venne fondato il Liceo musicale Rossini, che diede, però, ufficialmente avvio ai corsi solo nel 1882. Nel 1940 divenne il Conservatorio Statale di Musica ‘G. Rossini’, istituzione fiorente ancora oggiche può vantare un curriculum di alto profilo ed è ricordato per essere uno tra i più antichi, nonché più importanti, conservatori italiani. Fin dai primi anni Ottanta dell’Ottocento l’istituto ha sede in Palazzo Olivieri, imponente edificio del Settecento a pochi passi dalla casa natale di Rossini, nel cui giardino è ubicata una statua bronzea che raffigura il maestro comodamente seduto su una sedia. All’interno del palazzo si trova, inoltre, il Tempietto Rossiniano, una sala sontuosamente affrescata che conserva gli autografi di alcune opere di Rossini, lettere, ritratti e le numerosissime onorificenze ricevute dal compositore nel corso della sua sfavillante carriera.

Con una breve passeggiata di soli 3 minuti, si arriva, infine, al Teatro Rossini; nato nel 1637 come Teatro del Sole, quest’edificio ha subito molteplici trasformazioni nel corso della sua lunga esistenza: una delle più radicali fu quella operata dall’architetto Pietro Ghinelli tra il 1816 e il 1818, al termine della quale la struttura assunse il nome di Teatro Nuovo e fu inaugurata da una eccezionale rappresentazione de La gazza ladra diretta proprio dal giovane Rossini, ai tempi già compositore affermato, al quale il teatro fu intitolato nel 1855. Nel 1966 il teatro fu dichiarato inagibile e sottoposto a un lungo restauro conclusosi nel 1980. Da quel momento in poi il Teatro Rossini è stato protagonista di un’intensa attività artistica che lo vede oggi ospitare la Stagione Teatrale e quella Concertistica, il Festival Nazionale d’Arte Drammatica e, soprattutto, le produzioni liriche e i concerti del Rossini Opera Festival (ROF), manifestazione nata proprio nel 1980 in concomitanza con la riapertura del teatro.

Festival musicale lirico di rilievo internazionale legato interamente all’attività rossiniana, il ROF coinvolge tutta la città di Pesaro e centinaia di amanti dell’opera e di Rossini, desiderosi di assistere alla rappresentazione sia delle sue opere più celebri sia di quelle a lungo trascurate e dimenticate. Questo evento è un’occasione davvero imperdibile non solo per gli appassionati ma anche per i semplici curiosi grazie alla sua atmosfera quasi magica, dove la musica e l’attività teatrale sembrano pervadere ogni angolo della città.

www.pesarocultura.it

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