Là dove riposano i giganti

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La Tomba dei Giganti di Li Lolghi nei pressi di Arzachena, in Sardegna

Considerata fin dagli anni Sessanta del Novecento la ‘capitale’ della Costa Smeralda, Arzachena viene scelta ogni estate come meta da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, che si riversano nelle rinomate località di Porto Cervo, Cala di Volpe e Baja Sardinia per prendere il sole sulle loro spiagge sabbiose, bagnarsi nelle acque cristalline e prendere parte alla ricca movida gallurese.

Ma i dintorni di Arzachena offrono molti scorci interessanti anche a chi ama ‘tuffarsi’ nella storia di quest’area settentrionale della Sardegna (o meglio nella sua preistoria). A pochi chilometri da questa cittadina, infatti, procedendo verso ovest, si incontrano numerose testimonianze risalenti alle popolazioni che abitarono anticamente quest’area, tra cui spicca una tra le strutture più belle e meglio conservate di Tomba dei Giganti: il sitodi Li Lolghi.

Le Tombe dei Giganti sono grandi monumenti funerari riconducibili alla civiltà nuragica e sono, perciò, esclusivi della Sardegna, dove se ne contano circa ottocento. Questi speciali sepolcri sono accomunati da una struttura comune, caratterizzata da una lunga galleria absidata, che simboleggia il cammino nell’oltretomba, e da un emiciclo frontale, chiamato ‘esedra’, costituito da pietre discendenti dal centro verso le estremità. Il loro curioso nome (che in lingua sarda suona ‘Tumbas de sos Gigantes’) deriva dalle loro enormi dimensioni che le hanno fatte ritenere in passato il luogo di sepoltura di veri e propri uomini dalla statura colossale, alimentando il formarsi di diverse leggende; i rinvenimenti ossei effettuati al loro interno hanno, però, portato alla luce la loro reale funzione, dimostrando che essi altro non erano se non luoghi di sepoltura collettiva, nei quali venivano conservate decine se non centinaia di corpi.

La tomba di Li Lolghi restituisce un’idea piuttosto chiara di come dovevano apparire le Tombe dei Giganti originariamente e, già a un primo colpo d’occhio, stupisce per la sua imponenza e per l’aura sacrale che sembra irradiare. È situata su una leggera altura ricoperta dalla caratteristica vegetazione della macchia mediterranea, e svetta sul paesaggio circostante grazie alla sua grandiosa stele monolitica, alta 3,75 m e posta al centro dell’ampio semicerchio che ne rappresenta la ‘facciata’. La stele è costituita da un lastrone in pietra decorato lungo il perimetro da una cornice in rilievo, che si erge quasi come un portale d’accesso al mondo dell’aldilà; questo lastrone è diviso frontalmente in due parti da un sottile listello in rilievo e, ai piedi della parte inferiore, presenta una piccola apertura alta circa 50 cm che sembra fungere da collegamento simbolico tra il mondo dei vivi e l’oltretomba.

Ai lati di questa pietra centrale, ad altezza scalare, sono ancora visibili quattordici lastre infisse nel terreno che formano l’esedra e che delimitano lo spazio antistante nel quale gli antichi officianti erano soliti celebrare i riti funerari. La lunga galleria interrata, lunga circa 10 m e larga 1 m, era originariamente coperta da lastroni orizzontali e termina in una sorta di abside a due piani, visibile ancora oggi, che era destinata ad accogliere offerte per i defunti che riposavano in questo luogo. Alle spalle dell’abside si può vedere un’antichissima cista dolmenica, sorta di monumentino di forma quadrangolare costituito da megaliti e con piano pavimentale lastricato.

La presenza della cista testimonia la prima fase di realizzazione del complesso funerario di Li Lolghi, risalente all’età del Bronzo antico (XVIII-XVII secolo a.C.), mentre il resto della struttura e la creazione di un unico tumulo che la inglobasse interamente e riunisse tutti gli elementi in un insieme maestoso e armonico risalgono al XVI secolo a.C., il periodo più antico della civiltà nuragica.

Una volta conclusa la visita alla tomba di Li Lolghi, chi desidera proseguire il viaggio nell’Arzachena preistorica e avere un quadro più completo del passato nuragico di quest’area, prima di tornare a godersi la sua vacanza al mare, può trovare nelle vicinanze la necropoli di Li Muri, la tomba dei giganti di Coddu Vecchiu, i nuraghi La Prisciona e Albucciu e il tempietto di Malchittu.

www.comunearzachena.gov.it

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