Il giardino di Casa Pennisi

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Storia e bellezze dell'ex Grand Hotel des Bains di Acireale, in Sicilia

Se potessimo tornare indietro nel tempo fino al 1873 e recarci ad Acireale, essa ci apparirebbe ancora come una piccola e semplice cittadina di fine Ottocento situata praticamente a metà strada tra l’Etna e il mar Mediterraneo. Ma guardando con maggiore attenzione ci accorgeremmo di un fermento particolare e di una certa trepidazione nell’aria, legate all’inaugurazione dello stabilimento delle Terme e del vicino Grand Hotel des Bains, due grandi opere sorte proprio quell’anno per volere di un munifico nobile locale dal nome altisonante, il barone Agostino Pennisi di Floristella (1832-1885), erede di un ricco e illustre casato e desideroso di spiccare tra i membri dell’oziosa aristocrazia catanese grazie alla sua forte vena imprenditoriale, che prometteva di dare lustro e rilievo internazionale a quest’angolo della Sicilia orientale.

Con il senno di poi, possiamo oggi affermare che tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo le Terme e il Grand Hotel attirarono ad Acireale una grandissima folla di visitatori e turisti da tutta Europa, oltre a grandi personalità del tempo tra le quali si annoverano Menotti Garibaldi, figlio primogenito dell’Eroe dei due mondi e della sua amata Anita, il re d’Italia Umberto I, che si recò qui nel 1881 con la moglie Margherita, il figlio Vittorio Emanuele e il suo grande seguito, e il grande compositore tedesco Richard Wagner, che secondo alcuni rifinì proprio qui, nel 1882, il Parsifal, suo ultimo dramma musicale.

Dopo la morte del barone Pennisi, tuttavia, le due strutture dovettero far fronte a un forte ridimensionamento dell’affluenza, verificatosi soprattutto in concomitanza con le due guerre mondiali. In seguito a queste difficoltà, negli anni Cinquanta lo stabilimento termale fu ceduto alla Regione, mentre l'albergo diventò sostanzialmente una residenza privata, oggi abitata dai discendenti del Barone di Floristella ma con un grande appartamento elegantemente arredato che offre possibilità di alloggio o di esclusivi ricevimenti.

Villa Pennisi racchiude come uno scrigno un magnifico giardino, che è riuscito a preservarsi intatto per oltre un secolo malgrado gli assalti della speculazione edilizia, tanto da essere riuscito a entrare a far parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani. Esso venne progettato insieme all’edificio principale dall’architetto toscano Mariano Falcini, che optò per un impianto neoclassico caratterizzato da eleganti percorsi delimitati da alte siepi di bosso e grandi aiuole.

Dopo aver percorso una bassa scalinata di marmo, il giardino si apre davanti al visitatore in tutto il suo rigoglio: nelle sue verdissime aiuole, infatti, sono disseminate tantissime piante tropicali ed esotiche, come le palme centenarie e le gigantesche Yucca, Strelitzia, Guaiabo, Cycas, Jacaranda, Chorysia, che si trovano a convivere con esemplari propri della flora mediterranea (ad esempio alberi di noce, pino marittimo, gelso).

Oltre alla ricca vegetazione, si possono notare altri punti di attrazione all’interno del giardino, dalla fontana rotonda delle ninfee, al centro della quale si trova una statua raffigurante due fanciulli, al gazebo in ferro battuto, circondato da un’area punteggiata da fiori coloratissimi e sul quale si arrampica un glicine che sembra disegnare naturali arabeschi, dalla voliera con forma a pagoda ai piccoli locali ricoperti da ibiscus e circondati da siepi nei quali venivano ospitati animali selvatici.

Al margine del giardino, inoltre, si trova la chiesetta di origine secentesca del SS. Crocifisso, recentemente concessa in uso a Villa Pennisi, al cui interno sono custodite alcune opere di Giacinto Platania, pittore originario di Acireale. In questo edificio sacro hanno periodicamente luogo alcune attività culturali, tre cui gli eventi di ‘Villa Pennisi in Musica’, una summer school dedicata ai giovani musicisti (che quest’anno si svolgerà dall’1 al 13 agosto), che affronta tutti gli aspetti relativi alla formazione di professionisti del live performing grazie a corsi ed esibizioni che si tengono nelle strutture e nel giardino della villa.

www.villapennisi.com

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