Un museo dedicato a Cesare Lombroso e all'antropologia criminale

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A Torino un museo dedicato agli studi di Cesare Lombroso, medico, giurista, antropologo e pioniere degli studi criminologici in Italia.

Nel cuore di Torino, a pochi passi dal Parco del Valentino e dalle acque del fiume Po, si trova un piccolo e curioso museo dedicato a una delle personalità più controverse e discusse del XIX e del XX secolo: il Museo di antropologia criminaleCesare Lombroso’.
 

Pioniere degli studi sulla criminalità, medico, giurista, antropologo e criminologo, Cesare Lombroso (Verona, 6 novembre 1835 – Torino, 19 ottobre 1909) è stato sicuramente uno degli italiani più conosciuti e in vista del suo tempo 

e sebbene nel corso della sua vita si sia applicato a diversi campi (tra cui l’esoterismo), il suo nome rimane ancora oggi indissolubilmente legato agli studi di quella che è diventata nota come ‘antropologia criminale’: una pseudoscienza da lui fondata che stabiliva delle connessioni tra la propensione a delinquere e la fisiognomica.
 
Le sale, che fanno parte della rete museale dell’Università di Torino, espongono teschi, scheletri, preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi di reato e realizzazioni artigianali e artistiche, anche notevoli, realizzate da alienati e carcerati di diverse parti del mondo, che furono oggetto di studio da parte di Lombroso e dei suoi allievi per la formulazione e il sostegno della teoria dell’atavismo criminale.
 
Pur essendo stata ampiamente dimostrata l’infondatezza scientifica delle tesi lombrosiane, il museo rimane una meta originale e quasi magnetica che propone ai suoi visitatori degli spunti interessanti per comprendere non solo il ruolo centrale dell’affascinante sistema lombrosiano all’interno della cultura positivistica otto-novecentesca, ma anche la sua grande diffusione internazionale.
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