Il mistico pellegrinaggio a Koyasan

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Le vie del misticismo e le tradizioni monastiche nella natura selvaggia della regione di Kumano Kodo in Giappone.

Una valle verdissima a 900 metri di altitudine: ecco come Koyasan si prospetta al viandante, con i suoi 4000 monaci che vivono stabilmente nei 117 splendidi templi della zona. Siamo a sole due ore di treno da Osaka, ma in realtà questo luogo è fuori dal tempo

Koyasan venne fondato nell’804 da un monaco e calligrafo chiamato Kobo Daishi, noto per essere un padre spirituale del Giappone e anche un maestro della corrente esoterica del Buddhismo, lo Shingon

Il sentiero da percorrere è quello del Choishi Michi: 24 km di templi e tabernacoli per giungere in un remoto angolo di mondo, dove aleggia un’atmosfera mistica. Si tratta del centro monastico del Danjo Garan, abbarbicato sul monte Koya. Ancora uno sforzo e si arriva a Koyasan: il sentiero è impegnativo e si impiegano quattro giorni per percorrerlo. 
 
Chi vuole entrare maggiormente in contatto con gli usi e costumi giapponesi e vivere un’esperienza particolare deve alloggiare negli shukubo, le foresterie monastiche che offrono riparo ai pellegrini. Si dorme sul futon e bisogna rispettare orari precisi: l’arrivo al tempio non oltre le 17, la cena è alle 18 mentre la colazione si svolge alle 7. La sveglia per gli ospiti suona molto presto poiché è gradita la presenza alle preghiere del mattino, che cominciano alle 6!
 
Dal punto di vista della gastronomia la cucina vegetariana devozionale dei monaci annovera tra le sue specialità gli shirataki, spaghetti gelatinosi, il koyadofu, tofu seccato nel ghiaccio, e il gomadofu, tofu di sesamo. 
 
Questo viaggio si può compiere in tutte le stagioni dell’anno, basta possedere spirito di avventura e una buona adattabilità alle usanze locali.
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