Il caribe africano: l’isola di São Vincente

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Nell’arcipelago di Capo Verde il fascino etnico dell’isola: una culla meticcia di culture, musiche e volti per addentrarsi in un mix tutto da scoprire.

São Vincente fa parte dell’arcipelago di Capo Verde, situato a oltre cinquecento chilometri dalle coste del Senegal, in mezzo all’oceano Atlantico. Qui, in passato, si incontrarono schiavi africani di etnia wolof, coloni portoghesi e mercanti arabi. Il porto del capoluogo Mindelo fu infatti uno scalo strategico per secoli per le imbarcazioni che si lanciavano nel viaggio dall’Europa alle Americhe, attraversando l’oceano.
 

Ancora oggi la città di Mindelo è un luogo che conserva il fascino dell’incrociarsi di tre continenti.

Musica ad ogni ora del giorno e della notte, volti africani ed europei che si mescolano, un mercato pieno di spezie e profumi, vestigia coloniali nell’architettura del luogo e un vivace clima culturale in cui perdersi per conoscere questo pezzo di terra ai confini del mondo.
 
Espressione tutta capoverdiana delle musica è la morna, un genere portato alla ribalta internazionale dalla cantante locale Cesária Évora.
 
Usciti dal capoluogo, l’isola di São Vincente offre al viaggiatore una natura primordiale: insenature di roccia, baie deserte, coni di vulcani estinti. Solo qualche villaggio di pescatori colora e rende vivace la vita di questa sorta di paradiso terrestre.
 
Per gli amanti delle spiagge dorate da vivere in tranquillità ci sono Praia das Gatas, dove l’acqua dell’oceano è turchese e limpidissima, Praia Grande, nei pressi di Calhau, punteggiata di massi neri di pietra lavica, e Praia Norte: mezzelune che baciano il mare e sulle quali incombono le pareti del Monte Verde e del Goa. 
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