Nel Brabante, alla ricerca di Van Gogh

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Nell’anniversario della morte avvenuta nel 1890, la regione natale del grande pittore lo celebra proponendo un itinerario dei suoi esordi.

Sono passati 125 anni dalla sua morte, eppure Vincent Van Gogh continua a essere uno dei pittori più noti in assoluto. La sua terra natale, la regione del Brabante Settentrionale in Olanda, al confine con il Belgio, ha deciso in questa occasione di proporre un itinerario che tocchi i luoghi cruciali della sua giovinezza. Questa zona è forse la meno turistica del Paese ma è importante perché qui Vincent mosse i primi passi come pittore; i suoi celeberrimi ‘Mangiatori di patate’ furono dipinti prendendo spunto proprio dai contadini di queste terre.

Il percorso preposto parte da Zundert, dove si trova la casa natale; l’edificio dove nacque il 30 marzo 1853 è oggi diventato un moderno museo interattivo dove è illustrata la vita del pittore e della sua famiglia, con informazioni utili a comprendere le radici della sua arte. Da qui si prosegue per Tilburg, cittadina dove Van Gogh adolescente frequentò la scuola. Nell’edificio che la ospitava è stata ricostruita anche l’aula, con i banchi di legno originali, dove Vincent ragazzo apprese i primi rudimenti di disegno.
 

Un altro ambiente attrezzato modernamente permette ai ragazzi di imparare a disegnare con tecniche digitali.

La terza tappa del nostro viaggio è Etten-Leur, il luogo dove il pittore soggiornò per alcuni mesi nel 1881 e iniziò a dipingere e a disegnare prendendo come soggetti i paesaggi e i contadini che lavoravano nei campi. Sarà possibile anche vedere la camera dove Vincent visse in quel periodo. In questo viaggio ideale di scoperta, la tappa successiva è il villaggio di Neuen, che vedrà il pittore lavorare dal 1883 al 1885; qui Van Gogh dipingerà i suoi ‘Mangiatori di patate’. Sono stati allestiti anche percorsi ciclabili che conducono il visitatore nei siti più interessanti.
 
Il capolavoro appena citato, insieme ad altre opere del pittore olandese si potranno ammirare invece al museo di ’s-Hertogenbosch, il capoluogo, che ospita anche testimonianze storiche e artistiche della regione. Un ulteriore e particolarissimo omaggio a questo genio della pittura è stato creato a Eindhoven: una pista ciclabile lunga 600 metri, composta di piccole tessere che di giorno assorbono energia solare e di notte la rilasciano, si illumina come se fosse costellata di stelle, a ricordare in modo suggestivo il quadro con la ‘Notte stellata’, del 1889.
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