A Messene, tra fortezze e antichi segreti

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Alcune aree del Peloponneso offrono ancora mare e luoghi poco affollati, insieme alla possibilità di scoprire emozionanti siti archeologici.

Non solo Acropoli di Atene o Delfi. La Grecia è costellata di siti archeologici molto interessanti anche al di fuori dalle rotte consuete: per esempio il Peloponneso.

La penisola di Messene offre mare, storia e archeologia; costituisce il più occidentale delle tre ‘dita’ che si protendono verso sud e dà il nome al golfo che la bagna sul lato orientale. 

La penisola è famosa anche per un altro motivo: qui sorge Kalamata che, oltre ad avere un importante aeroporto, è famosa per le olive e l’olio. La regione si caratterizza poi per le sue fortificazioni: le due città ai lati opposti della penisola, Koroni e Methoni, erano dette ‘gli occhi di Venezia’, poiché dall’alto delle loro fortezze si controllavano i movimenti delle navi in viaggio fra l’Italia e la Grecia.
 
Koroni è un piccolo paese la cui fortezza fu costruita nel 1206; è una tranquilla località balneare con una spiaggia lunga circa 2 chilometri. Methoni, invece, dalle piccole case bianche, ha la sua minacciosa fortezza bagnata su 3 lati dal mare. Qui si trova anche il cosiddetto Palazzo di Nestore. Narra l’Odissea che Ulisse si fermò alla residenza di re Nestore per avere notizie del padre, e fu qui che Telemaco fu lavato dalla figlia di Nestore, Policaste. Il ritrovamento di una vasca da bagno fra le rovine del palazzo ha rafforzato la leggenda. Nel vicino villaggio di Chora sono custoditi nel museo gli oggetti ritrovati nel palazzo.
 
Il luogo è estremamente suggestivo: il palazzo miceneo ha dimensioni piuttosto contenute ed è ancora possibile immaginarlo come era in origine e come fosse la vita delle persone in quei tempi lontani. Immerso fra gli olivi, è ubicato a picco sul mare, in una posizione panoramica magnifica.
 
Poco lontano dal paese di Mavromati, sui fianchi del monte Ithomi (800 metri di altitudine), è l’antica Messene. I cartelli stradali la indicano proprio con il nome di Ithomi. La leggenda narra che fu costruita in 85 giorni nel 389 a.C. Accoglie il visitatore l’ancora imponente Porta Arcadia, che si apre sui circa 9 chilometri di mura. Gli scavi sono tuttora in corso ma è già possibile visitare una vasta area che comprende l’acropoli, il tempio di Artemide e quello di Asclepio, dove si trova una fontana che ancora fornisce acqua potabile. Un vero tuffo nel passato e nel fascino della civiltà greca.
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