Venezia e la Biennale d’arte, il binomio più affascinante

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L’esposizione internazionale d’arte è un evento eccezionale che trasforma la città lagunare in un luogo ancora più magico e unico.

Edizione straordinaria, quest’anno, per la Biennale d’Arte di Venezia: per una sorta di gemellaggio con Milano, in occasione di EXPO, la manifestazione si inaugurerà il 9 maggio e si concluderà il 22 novembre e avrà come titolo All the World’s Futures, "tutti i futuri del mondo". È l’edizione numero 56, sono trascorsi 120 anni dalla prima comparsa di questa esposizione internazionale d’arte. La biennale, organizzata negli anni dispari, si alterna a quella di architettura.

Un po’ di numeri: i Paesi presenti sono 53 (di cui 5 alla loro prima volta), gli artisti 136, gli eventi collaterali 44.
 

Il percorso espositivo si svolge dai Giardini fino all’Arsenale: uno spazio appositamente allestito, l’Arena, ospiterà performances continue legate a una programmazione interdisciplinare.

Uno di questi elementi continuativi, per esempio, sarà la lettura dal vivo del ‘Capitale’ di Karl Marx. Altra peculiarità di questa edizione è il numero straordinario di opere che sono state commissionate appositamente per la mostra; inoltre è prevista anche una rassegna di prospettive storiche.
 
Per capire quanto sia importante la Biennale per Venezia è necessario conoscere come si è sviluppata. Il cuore dell’esposizione è nel sestiere di Castello, il più orientale della città. Intorno all’edificio principale, a partire dagli anni Trenta del Novecento, furono costruiti altri padiglioni su progetto di importanti architetti, come Carlo Scarpa o Alvar Aalto, seguendo stili di derivazioni diverse. Anche le antiche strutture delle Corderie, a partire dal 1980, ubicate all’Arsenale, sono divenute sede per le esposizioni.
 
Ma la biennale occupa anche tanti altri spazi sparsi per la città: uno dei palcoscenici è per esempio il Magazzino del Sale a Dorsoduro, insieme a Palazzo Nani Mocenigo, che ospita le installazioni di ‘Inverso Mundus’. Palazzo Donà Brusa, in Campo San Polo, ha in scena ‘Dispossession’, a cura di Wroclaw, città polacca con il nome italiano di Breslavia, che sarà nel 2016 capitale europea della cultura
 
Il Grand Hotel Hungaria & Ausonia, al Lido, sarà protagonista di una trasformazione di arte visiva nella quale alcune parti dell’edificio saranno decorate con formelle di vetro, realizzate dall’Istituto Nazionale di BioArchitettura.
 
Palazzo Fontana, a Cannaregio, sarà la sede per l’opera di Graham Fagen, uno dei artisti inglesi contemporanei più importanti. Il suo lavoro mescola i vari media e attraversa i continenti, combinando video, fotografia, scultura e performance con musica e testo; i suoi temi ricorrenti comprendono la musica popolare, la poesia e le piante. Queste sono solo alcune delle suggestioni che potrete trovare a Venezia: fatevi stregare dalla meraviglia dell’arte contemporanea!
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