Arte, sensualità e cibo in un weekend a Urbino

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Una visita nell’illustre città marchigiana, per respirare aria di arte ed EXPO con mostre, eventi e degustazioni.

È la città più visitata della regione ed è conosciuta in tutto il mondo. Eppure quando ci arrivi non puoi fare a meno di ammirarla e di amarla. Urbino è la città rinascimentale per eccellenza, un luogo speciale dove il tempo sembra veramente essersi fermato. Ecco perché un weekend può essere il periodo perfetto per un soggiorno.

Fu il suo sovrano, il duca Federico di Montefeltro, ad adoperarsi nel corso del XV secolo per creare una città ideale, dove il buon governo si unisse all’arte e alla cultura:

il risultato fu che Urbino divenne punto di riferimento per l’intera Europa. Nel 1506 fu fondata l’università, che ancora è tra le più importanti dell’Italia centrale. 

 
Il suo profilo inconfondibile appare arrivando dalla statale: una rupe dove il colore della roccia si confonde con l’arancione dei mattoni del bellissimo Palazzo Ducale, che svetta sopra. Non si tratta, però, di un luogo immobile nella sua storia; ogni settimana si svolgono nuove iniziative ed eventi di ogni genere. A Palazzo Odasi, Casa della Poesia, si tiene per esempio fino al 25 giugno la mostra fotografica ‘Presente Infinito’, che ha per soggetto il paesaggio occidentale.
 
Legato a EXPO, per esempio, si è inaugurato il 29 maggio il nuovo spazio DATA – Orto dell’Abbondanza, aperto nelle antiche scuderie del duca e con ingresso libero: fino al 31 ottobre i visitatori avranno a disposizione un luogo dove trovare riuniti informazioni turistiche, laboratori esperienziali e di degustazione dei prodotti della regione, arte contemporanea e design. Fino al 14 giugno sarà possibile ammirare la mostra ‘Nutrimentum. L’arte alimenta l’uomo’. Gli spazi saranno aperti tutti i giorni, dalle 10 fino a mezzanotte; nessun timore, perciò, di non saper cosa fare dopo cena. 
 
E per gli amanti dell’arte il palazzo Ducale è fonte infinita di sorprese: fino al 4 luglio ci sarà la possibilità di vedere ricomposto lo splendido studiolo del duca. Federico, infatti, aveva creato questo ambiente di studio e di ispirazione abbellendolo con 28 ritratti di uomini illustri: artisti, filosofi, storici, uomini d’ingegno e scienziati. Nei secoli successivi una parte di questi ritratti sono stati portati via e dispersi in varie collezioni private e al museo del Louvre di Parigi. Questa è l’occasione, perciò, per vedere questo luogo emblematico così come era stato concepito.  
 
Il palazzo poi ospita ancora, fino al 28 giugno, il capolavoro giovanile di Artemisia Gentileschi ‘Cleopatra’. Una raffinata mostra grafica allestita nel Castellare dal titolo ‘Rops e Mannelli. Incantazioni e anatomie dello spirito’ mette a confronto le incisioni a soggetto erotico di Felicién Rops (1833-1898) con quelle dell’artista contemporaneo Riccardo Mannelli.

 

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