Avignone, la Provenza più trendy

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Lasciamoci incantare dalla perla della Provenza, un equilibrio perfetto tra monumenti medievali, ristorantini tipici e botteghe artigiane.

Testimonianza di un Medioevo fatto di lussi incredibili e lotte di potere, Avignone rimane tutt’oggi una delle città più affascinanti di tutta la Francia. Capoluogo del dipartimento francese di Vaucluse nonché centro tra i più attivi e vivaci della Provenza, la città sorge sulla rive gauche del Rodano, a meno di 300 km dal confine italiano, ed è il posto perfetto per concedersi un weekend romantico e rilassante perdendosi tra scorci incantevoli e una storia plurisecolare. E dal 5 dicembre e per tutto il mese la città si anima con un colorato mercatino natalizio.

Il secolo d’oro della storia di Avignone fu senza dubbio il XIV, quando la città divenne la sede del potere pontificio

in un periodo passato agli annali con il nome di “cattività avignonese”. Tra l’inizio del Trecento e l’inizio del Quattrocento sette papi e due antipapi scelsero infatti la città provenzale per risiedervi insieme alla propria corte e Avignone si trasformò, oltre che nel centro della cristianità occidentale, in uno dei poli culturali più importanti e vivaci dell’Europa del tempo; un luogo in cui convergevano pellegrini, diplomatici, ecclesiastici, cortigiani, nobili e artisti, tra cui il pittore Simone Martini e Francesco Petrarca, che proprio qui incontrò la sua amata Laura.

 
A dominare la città, allora come oggi, c’era la Rocher des Doms (Rocca dei Signori), un’altura che custodisce il cuore storico della città, costituito da monumenti straordinari come le antiche mura, il Petit Palace con la sua eccezionale raccolta di dipinti e sculture medievali, la Cattedrale di Notre-Dame-des-Doms, il Ponte Saint-Bénezet e l’incredibile Palazzo dei Papi.
 
Quest’ultimo è senza dubbio l’eredità più straordinaria e suggestiva dell’antico splendore avignonese. Costruito tra il 1335 e il 1352, questo imponente gioiello architettonico misura la bellezza di 15.000 metri quadri, guadagnandosi il record di palazzo gotico più grande del mondo.
 
Fin dall’esterno la struttura comunica un senso di austerità e fierezza che pochi altri luoghi al mondo riescono a comunicare altrettanto bene. A guardare le sue guglie altissime, gli archi a sesto acuto, i possenti torrioni e le mura poderose si prova quasi un timore reverenziale, e mentre gli interni sembrano catapultarci indietro nel tempo grazie a un connubio di ambienti originali e nuovissime installazioni multimediali.
 
Il Palazzo dei Papi è aperto tutti i giorni dell’anno e permette di visitare oltre 25 stanze aperte al pubblico che comprendono, tra le altre, le enormi sale di gala un tempo adibite a banchetti e cerimonie, gli appartamenti privati del pontefice e le cappelle Saint Martial e Saint Jean abbellite da affreschi dal valore inestimabile. Inoltre il monumento offre ai visitatori numerosissime mostre tematiche e pedagogiche, visite a tema e concerti.
 
E dopo un’intensa giornata di visite tra i monumenti della Rocher des Doms, che cosa c’è di meglio che rilassarsi passeggiando tra stradine, viali e piazzette per scovare ristorantini tipici o fare incetta di souvenir nelle tante botteghe artigiane che racchiudono lo stile, i profumi e i sapori della Provenza? Tra i prodotti più caratteristici non potete assolutamente farvi sfuggire le “papalines”, deliziosi tartufi al cioccolato ripieni di liquore ricoperte da uno strato di cioccolato rosa.
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