Street Art: la collezione d’arte più moderna di Roma!

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Attraverso i murales la capitale si veste di colori nuovi e propone un aspetto inedito, vivo e più vicino alla realtà sociale dei vari quartieri.

Roma da un altro punto di vista. Invece dei soliti monumenti, la capitale può offrire itinerari diversi e sorprendenti, che coinvolgono il centro ma anche, e soprattutto, i quartieri meno visitati e più periferici, che spesso nascondono aspetti sconosciuti ma interessanti. Stiamo parlando della Street Art, di quei muri dipinti e colorati che si incontrano lungo le strade, nelle stazioni o anche sulle facciate degli edifici abbandonati.

 Ormai da alcuni anni la città ha trovato questo modo per recuperare angoli un tempo degradati e poco frequentati: i colori e la genialità di molti artisti animano ormai molti quartieri, tanto che la città si sta trasformando in un museo di arte contemporanea a cielo aperto

Roma, si sa, è grandissima e dispersiva. Per scoprire queste nuove opere d’arte ci sono vari modi.

 
Esistono naturalmente visite guidate organizzate appositamente, spesso focalizzate in un solo quartiere, dove sono gli stessi artisti a fare da ‘ciceroni’. Nei giorni festivi e in particolari ricorrenze si organizzano itinerari particolari, a piedi o anche in bicicletta. Anche l’Ente del Turismo di Roma ha creato una mappa dove sono indicati i luoghi, divisi per quartieri. 
 
Chi invece arriva in città da turista o ha poca voglia di camminare, può visitare la mostra fotografica al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese, aperta dal 29 ottobre al 17 gennaio, dal titolo ‘Urbs Picta’, nella quale il fotografo Mimmo Frassineti espone una nutrita serie di immagini che hanno come protagonisti questi dipinti murali.
 
L’idea di organizzare questo tipo di arte urbana risale al 2010, nel quartiere Quadraro, per opera dell’artista Diavù, che ha creato il MURo, il Museo di Urban Art di Roma. L’intento è quello di creare un rapporto e un dialogo fra gli artisti e gli abitanti del quartiere. I soggetti rappresentati sui muri infatti non sono casuali, ma sono legati alla realtà del luogo o si riferiscono alle memorie di fatti accaduti; hanno cioè un legame con il tessuto storico e sociale. 
 
Questo museo a cielo aperto, naturalmente gratuito, raccoglie attualmente 21 opere. Il soggetto di ogni murales viene prima sottoposto ai comitati di quartiere e alle associazioni di cittadini per l’approvazione. Non ci sono sponsor e neanche finanziatori; tutto nasce dall’iniziativa degli artisti e della gente, allo scopo di eliminare il degrado dalle strade e offrire un nuovo concetto di cultura urbana.
 
Credit foto: emifotoroma
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