Opi: un borgo tutto abruzzese

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Arroccato su un promontorio roccioso, Opi è un borgo abruzzese che offre un panorama splendido dei dintorni.

Siete alla ricerca di un'idea per un viaggio slow tra arte e natura, in un luogo fuori dalle rotte turistiche più commerciali? Recatevi in Abruzzo, ad un centinaio di km da L'Aquila, e visitate il borgo medievale di Opi.

Già arrivarci è un’esperienza unica: si percorre una strada panoramica tutta curve e tornanti.

Situato in posizione panoramica nell'alta valle del fiume Sangro, Opi è compreso nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Sede di un centro marso dedicato alla dea Ope, sorse nel Medioevo e fu danneggiato dai sismi del 1654 e del 1984.

È formato da una doppia fila di case-mura per difendere il borgo: una scelta per sostituire la cinta muraria vera e propria. Camminando tra le vie di Opi si incontrano la chiesa dell'Assunta (del XII secolo, ma successivamente rimaneggiata), con un imponente campanile, e quella di San Giovanni, che risale al XVII secolo.

Opi ospita anche l’interessante Museo del Camoscio, situato nella parte più antica del paese, che si affaccia sulla ‘Foce’, una stretta gola attraversata dal Fiume Sangro. Vi si trovano le carte turistiche dell'intera zona, insieme al plastico che racconta le fasi di ampliamento del parco.

In una stanzetta tipica delle abitazioni montane è stato allestito per i più piccoli un ‘Centro Scoperta’: un luogo dove sperimentare con i sensi la natura, le erbe selvatiche, osservare le corna di caprioli e cervi, le piume di gufo, il pelo di lupo e di orso. Grandi pannelli ‘raccontano’ il comportamento del camoscio e il suo rapporto con l’uomo. C’è anche una sala proiezioni con video sugli animali e sul parco. Insomma un piccolo museo davvero speciale! 

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