Pentidattilo: Calabria segreta

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Arroccato sulla rupe del Monte Calvario, questo borgo calabrese è unico e senza tempo.

Ci troviamo sulla punta dell’Italia, in un lembo di Calabria che è quasi Africa, nel comune di Melito Porto Salvo, il più meridionale dello Stivale. Qui è situato il borgo di Pentidattilo, descritto dal suo stesso nume: "penta" e "daktylos" infatti significano "cinque dita", questo perché il paese si trova sul monte che ha la caratteristica forma di una mano.

Fino a pochi anni fa Pentidattilo era uno dei "paesi fantasma" d’Italia, abbandonato dalla popolazione che aveva deciso di trasferirsi in un’altra zona. Oggi invece rinascono botteghe artigiane e vi si svolgono diversi festival.

Pur non essendo più disabitato, il luogo ha un’aura tutta particolare.

Passeggiare tra le abitazioni, in questa natura forte e aspra, abituata ai fortissimi caldi calabresi, è un’esperienza da fare assolutamente e vi sarà l’impressione di essere sospesi nel tempo

La storia del borgo è molto antica: nacque come colonia calcidese nel 640 a.C. e godette di una certa fortuna poiché era un comodo accesso all’Aspromonte. Nel corso della sua lunga storia fu saccheggiato dai Saraceni e in seguito conquistato dai Normanni. Passò poi sotto il controllo di varie famiglie e nel 1783 fu danneggiato gravemente da un terremoto.

Dopo aver visitato questo suggestivo borgo sul Monte Calvario potete recarvi al mare a Melito Porto Salvo o nei paesi limitrofi, passare un pomeriggio a prendere il sole e poi cenare assaggiando i tanti e saporiti prodotti tipici calabresi: dai salumi, come il capocollo alle frittole, fatte con carne di maiale, dallo stoccafisso al pesce spada cucinato secondo le ricette più svariate, fino ai dolci come i ginetti o i mastazzola. 

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