Come affrontare il cammino di Santiago

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Alcune informazioni utili per tutti coloro che vogliono imbarcarsi nella grande impresa fisica e spirituale del Cammino di Santiago.

È un fenomeno in costante crescita, che dalla fine degli anni '80 ha conosciuto un'esplosione imprevista che non accenna a terminare, forse a causa di un'inquietudine religiosa mista alla diffusione di un tipo di turismo che si fa sempre più viaggio culturale.

Stiamo parlando del Cammino di Santiago, il pellegrinaggio che ogni anno richiama migliaia di persone da tutto il mondo e che ha come meta finale il santuario di Santiago di Compostela, sito in Spagna.

Storicamente il viaggio riproduce quello che compivano i pellegrini del Medioevo, attraversando Francia e Spagna, per rendere omaggio alla tomba dell'apostolo Giacomo II Maggiore.

Ci sono molti percorsi praticabili all'interno del Cammino, ma solitamente quello più frequentato è la via Francigena, che parte da S.Jean Pied de Port - Roncisvalle e prosegue attraversando i Pirenei, il nord della Spagna, fino ad arrivare alla Galizia.

Di solito l'intero percorso dura circa un mese, ma è pratica comune partire da una località a scelta per venire incontro alla propria disponibilità di tempo, resistenza fisica, velocità e propensione allo sforzo prolungato.

Attività da svolgere in gruppo, ma per brevi tratti anche in solitaria, il Cammino richiede una preparazione fisica non indifferente.

Prima di partire (almeno tre-quattro mesi prima) sarebbe infatti necessario abituarsi con lunghe camminate, possibilmente con le scarpe da trekking che si andranno a usare successivamente.

Lo zaino con i vestiti e l'equipaggiamento non andrebbe caricato in modo eccessivo: la regola d'ora lo vuole non eccedente il 10% del peso del pellegrino per evitare dolori eccessivi alla schiena.

Fondamentali poi sono rimedi come creme, medicamenti, unguenti per vesciche, anti-infiammatori e antidolorifici.

Generalmente la giornata del pellegrino si svolge sulla strada (spesso sterrata ma qualche volta asfaltata) e solo la sera o meglio il pomeriggio tardi si arriva agli ostelli-rifugi che sorgono lungo il Cammino.

Queste sono strutture dove riposarsi, dormire, cucinare e mangiare, gestite da volontari e poco propense a una logica commerciale. Comportatevi quindi con rispetto e ritenetevi ospiti piuttosto che clienti.

Foto credit: © Alfonso de Tomás - Fotolia.com

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