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Emme

Amore a km zero

Se la casa è quella di lui, quella che lui adora ma che è lontana, ahinoi, 50 km da lavoro e vita sociale... (pensare di) cambiare si può? 

Cara Emme,
io e mio marito siamo felici ma abbiamo un problema logistico. No, non è amore a distanza. E’ solo distanza! Nel senso che viviamo a 50 km da dove lavoriamo, abbiamo amici e vita sociale. Lui però è molto legato alla sua casa che ha comprato facendo tanti sacrifici e vicino alla sua famiglia.
Io, dopo due anni, comincio ad essere a pezzi per la vita da pendolare.
Persino sua madre concorda con me. Come glielo dico?
P.

P. ho avviato le pratiche per la tua beatificazione.
50 Km tutti i giorni per raggiungere delle forme di vita nemmeno se sei Louis Hamilton e la macchina è il tuo habitat naturale.
A Natale cosa vi regalate i giubbottini dell’Anas? Siete già azionisti Shell?
Tesoro, cerchiamo di capire come uscirne (senza prendere la macchina!)
Prima di tutto vi amate per cui siamo a buon punto.
Entrambi avete lavori e vite in un punto X che sta a 50 km dalle lasagne di sua madre. Bisogna staccare quel cordone ombelicale lì.
E l’unica che ti può aiutare è LEI.
Hai un’alleata di ferro. Quella gli ha cambiato i pannolini, figuriamoci se non gli cambia la residenza.
Dovete essere caute. La circonduzione del maschio è cosa complessa.
Prima di tutto comincia a fermarti a dormire almeno una sera a settimana nel posto X da qualche tua collega inventandoti una riunione all’alba.
Se sei come me e pratichi le bugie metodo Stanislavskij la fisserai veramente quella riunione e i tuoi colleghi ti sputeranno nel caffè.
Tu hai un obiettivo, non stiamo a sottilizzare su!
Vedrai che non avendoti nel letto una domanda comincerà a farsela.
Poi, nel peggiore giorno della settimana, fagliela fare DUE VOLTE.
Appena entrate in casa con la complicità di qualche vostro amico inventa un motivo per cui dovete tornare nel punto X.
Lo so. Diventerà blu. Poi la buona anima di Germano Mosconi si impossesserà di lui. Poi partirete.
Tua suocera nel frattempo dovrà fingersi interessata a corsi di qualunque cosa nel luogo X, dal decoupage al tiro al piattello e dovrà reclutarlo come driver.
Lo sciopero della lasagna è implicito. Non vi inviterà più la domenica a pranzo perché sarà impegnatissima.
Un paio di mesi così, e vedrai che comincerete in men che non si dica a cercare casa con la madre di lui che vi benedice dalla finestra come Papa Francesco (che non farebbe 50 Km con la PapaMobile all’ora di punta, e lo chiamano Sua Santità #perdire)
Ti sentirai in colpa.
Ti sembrerà di fargli fare cose che non vuole. Ti svelo un segreto: lui si sente cosi tutte le mattine quando vi mettete in macchina.
Solo che non vuole capire fino in fondo quanto sarebbe meglio l’alternativa.
Ogni tanto serve un trucco.
Ah mi raccomando.
La casa non si vende. E’ lì che vi aspetta perché potete tornare quando volete. Nel luogo X rigorosamente in affito e per “provare”.
Io vivo a Milano per “provare” da dieci anni.
Un abbraccio e punti benzina per tutti!

Hai una domanda per Emme? Scrivi a: postadelcuore@deabyday.tv

Credit Foto © Lsantilli - Fotolia.com

Emme risponde...

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