titolo

Emme

Come si fa a farsi amare

Se non ci sappiamo amare noi come possiamo pretendere che lo facciano gli altri?

Cara Emme,
Da un anno è finita la mia ultima storia. Il mio ex marito sembra andare avanti piuttosto bene, io faccio fatica. Passo il tempo a chiedermi cosa ci voglia per essere amati, perché tra di noi è finita e io mi sento a giorni alterni, in colpa, incazzata nera, senza un peso.
Me lo dici come si fa a farsi amare?
Eh no, non mi ha tradito, né ho tradito lui. Credo.

E.

Cara E,

spero non sia uno di quei giorni di cristallo in cui pur di non farti avvicinare da un abbraccio mi investiresti con un cingolato, perché un abbraccio è la prima cosa che ho voglia di darti. Di quelli fastidiosi, forti e stropiccianti, come quando uno dei due parte per un viaggio. Ecco, per intenderci, quella che va sei tu.

Poi magari vengo anche io ma tu intanto prosegui, che sei su quella strada che cambia tutte le carte in tavola. La rivoluzione di te. Un "per sempre" che finisce è un bagaglio che non chiede valigie grosse: è un chiodo piantato da qualche parte e lo sentirai quando cambia il tempo. Quando vedrai quello di un altro. Alcuni di noi ne hanno più di uno. Col tempo ho imparato che sono fortunati. Dirai “E’ pazza..” E invece, se ci pensi, innamorarsi perdutamente e perdersi a tal punto dall’avere la lucidità di Valeriona Marini ad un party della sua temutissima linea Diamond è una benedizione, qualunque sia il tuo credo: valgono anche Spiderman e il Dio degli Spaghetti!
Arrivare a pensare “Macchissene! Sarà per sempre o sarà come farsi fare un massaggio thailandese da Chewbecca”è un dono!
Non so quanti chiodi tu abbia ma so che anche se adesso ti sembra impossibile avrai altre occasioni. No, non ti sparerò la storia del mare pieno di pesci.
E’ più un canale di scolo guarda… E la gente non brilla per altruismo e sincerità ma confido, e imparerai a farlo anche tu, nelle meravigliose eccezioni della vita.
Su cosa serva per essere amati, ho riletto di recente una delle mie fiabe preferite, Alice nel Paese delle Meraviglie.

Hai presente quando lei fa la scenata al Bianconiglio?

Lei chiede “Ma tu mi ami?
E lui dice “No.”
E poi lui le dice “Ecco vedi, ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, cosa ti renda così imperfetta e frammentata. Proprio per questo non posso amarti. Perché ci saranno giorni in cui sarò stanco frastornato, adirato, con la testa fra le nuvole e ti ferirò. Ogni giorno accade di calpestare i sentimenti per la noia, sbadataggine, incomprensione. Se non ti ami almeno un po' da sola, se non crei una corazza di pura gioia intorno al tuo cuore, i miei deboli dardi ti saranno letali. Ti distruggeranno.

E poi le fa un sermone sul fatto che deve sentirsi preziosa prima di tutto per se stessa.
Ecco oggi, nel 2016, il Bianconiglio forse la mollerebbe su whatsapp e lo troveremmo con la faccia da poser su Tinder, ma diamogli atto che ai tempi Louis Carrol gli mise in bocca una grande verità.
Non chiedermi come si fa a farsi amare E, Jesus Christ (Superstar!!) tu ti devi amare, se no, spiegami: agli altri come potrebbe mai venire in mente!?

WARNING: nessun uomo dalle fattezze di George Clooney ti scorgerà in un angolo buio, si farà largo tra la folla (chiaramente in un giorno di pioggia) ti prenderà in braccio e ti dirà “E’ tutta la vita che ti aspetto”.
Non viviamo in un libro di Fabio Volo. Che infatti mi nasce panettiere.
Elabora il tuo lutto. Poi petto in fuori e sguardo fisso avanti.
Eh si lo so amore che ci sono i risvoltini, le polo salmone,  le barbe fatte col righello.
Sii Forte.
Ricorda. Le meravigliose eccezioni. E la corazza di pura Gioia.
E vabbè ci sono anche gli uomini col marsupio. Scansali.

Foto © peliken - Fotolia.com

Hai una domanda per Emme? Scrivi a postadelcuore@deabyday.tv

Emme risponde...

SEGUICI