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Emme

Ci siamo conosciuti in chat

Conoscersi in chat, entrambi sposati. Ci si lascia andare...poi sopraggiunge il pentimento. Si può credere a un amore nato così?

Sono sposata lui è sposato ci conosciamo su una chat iniziamo a parlare dopo un po' decidiamo di incontrarci. Lui perde un po' la testa io lo seguo a ruota. Lui è in preda ai sensi di colpa nei confronti della moglie sente il pericolo e dopo quattro mesi senza sesso ma solo abbracci e baci e cose meravigliose sussurrate in una macchina o durante la passeggiata al Gianicolo decide di allontanarsi.... Mi lascia!
Mi sento morire ma vado avanti. Ogni tanto qualche messaggio affettuoso x sapere come sto e basta.
Dopo quattro mesi ci rivediamo non riusciamo a non baciarci lui mi dice che oltre i sensi di colpa ha un problema fisico, una semi impotenza. Io gli rispondo che non mi interessa.... Lo amo cosi! Dunque riprendiamo la relazione stavolta facendo anche sesso, a modo nostro, ma lo facciamo!
Lui alterna momenti in cui dice ti amo a momenti in cui magari il sabato e la domenica specialmente sparisce! Mi ha sempre ripetuto che avrebbe voluto sposare una donna come me, con rammarico pensa come sarebbe stato se ci fossimo incontrati prima! Insomma deve però restare tutto cosi.
Niente progetti per il futuro ha una responsabilità nei confronti della moglie e la porta avanti. In tutto questo bailamme è tornato con me normale dal punto di vista sessuale. Mi racconta ogni volta quanto sta bene con me e quanto bene mi vuole!!!! Sono confusa ma x me amore è fare progetti per un futuro insieme! Che faccio gli credo?

P.

Cara P.
sarebbero più le domande che vorrei farti delle presunte risposte che ho per te…
Nemmeno Franca Leosini in persona con la sua classe e la sua cofana bigodinata resisterebbe alla tentazione di chiederti: “Ma suo marito mentre lei chatta e passeggia al Gianicolo intreccia cestini di vimini?”
Tesoro, sul tuo matrimonio sventola la bandiera col teschio e le due ossa delle navi dei pirati… E tu nella vita vuoi l’amore, su!
E, se stai per dirmi "Ma noi siamo felici, io GLI VOGLIO BENE!", a meno che tu non abbia sposato un cucciolo di Labrador rifletti sullo stato dell’arte.
Stai pensando di fare progetti per il futuro con un uomo che a sua volta a casa ha una che inforna lasagne e torte di mele. Eh si, il cliché fa male. Ma rende l’idea. Se te la immagini su un cubo che fa la lap dance non empatizzi.
Torniamo a noi. I matrimoni finiscono tutti i giorni.
I black out sessuali capitano con la stessa frequenza, specialmente se sono dovuti allo stress, ai sensi di colpa, per carità non sono un urologo né una di quelle tizie che vende creme miracolose su improbabili canali del digitale terrestre, ma con te questo sta bene, senza che tu sacrifichi dei petti di pollo o gli faccia un rapido giro di tarocchi del buongiorno prima del sesso.
Solo vorrei capire, e torno a mettermi la cofana della Leosini in testa,
(mi perdonerà la Franca Nazionale ma io quando devo fare domande scomode ho lei come mio unico Guru): “Ma lei, cara P, il dubbio che questo uomo la moglie non la lascerà, ogni tanto lo fa balenare nel suo cervello, anche solo il tempo di una pizzetta davanti ad Adinolfi all’ora dello spuntino...?”
Perché P, la prima volta che baci uno senti due cose: quanto ti piace e quanto rimane.
Sono cose che ci dice la pancia.
La tua, per esempio, che il tuo matrimonio è andato lo sa.
Che questo resta con la moglie, lo sa.
Chiedigli cosa vuoi per te.
E punterei piuttosto in alto. Si vive una volta sola.
Proverei con: Uno. Solo mio. Che non va in chat. Che mi porta al Gianicolo e mi resta accanto.
Io e Franca Leosini non ti auguriamo niente di meno!

Foto © Richard Villalon - Fotolia.com

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