titolo

Emme

Innamorata di un attore ... Aiuto!

Essere innamorata (o meglio, convinta di esserlo) di un attore? Si può. Con tanto di inseguimenti e gite per conoscerlo. Ecco come garantirsi l'infelicità.

Cara Emme,
di tutte le lettere che avrai ricevuto sono certa che questa ti sembrerà la più folle. Non riesco a innamorarmi di un uomo normale perché sono pazzamente innamorata di un attore. Hai capito bene, di un attore. Uno che vedo al cinema, nei dvd, se va bene in teatro. Uno che leggo sui giornali, che ha 50 anni e adesso è single e cerca l’anima in una donna e io prendo i treni da Milano a Roma per incontrarlo e mi piazzo fuori dal teatro quando esce e lo vedo li e penso che lo amo. Tanto. E vado anche a Iseo dove è cresciuto ogni tanto a fantasticare. E insomma Emme, aiutami a conoscerlo, o a dimenticarlo per sempre.
R.

R, prima che Alessio Boni ti mandi una lettera dell’avvocato io ti prego fermati o alla clinica Life dove ha debuttato ti ci internano e mi tocca venire a portarti fiori e cioccolatini e i dvd de "La meglio gioventù".
T’ho sgamato subito. Non perché sia genio. Banalmente ho rifatto gli chatouche e il bell’Alessio era su tutti i settimanali del mobiletto della parrucchiera a promuovere non so cosa e a dire la cosa del “cerco l’anima in una donna”. Bravo lui. Io l’anima l’ho venduta al diavolo per non assimilare carboidrati e riconoscere uomini che dicono balle.
Ma veniamo a te R. Non ti aiuterò a conoscerlo. Non darmi della "cagna maledetta" in stile Boris. Stai calma. Fammi spiegare.
Se fai capannello fuori dai teatri, mangi regolarmente pesce di lago (che orrore) fuori dal cancello dei suoi, e hai fatto la comparsa in Guerra e Pace a – 34 gradi (Jesus è un’iperbole non uno spunto!) e non vi siete mai parlati, intendo seriamente parlati, nelle tue pagine c’è scritta un’altra storia con un altro attore (anche qui metafora, non suggerimento per stalking a Giulio Berruti.)
R. il tuo adorato attore è una persona normale. Un bellissimo uomo, che fa un mestiere e ha un talento, ma che alla fine della giornata è una persona. Non è i personaggi che interpreta. Non è l’idea di lui che hai nella testa.
L’amore platonico va bene in prima liceo quando ci si innamora di quel ragazzo bellissimo visto una volta all’intervallo, il primo giorno di scuola. Non ci parli, non lo sfiori nemmeno, lo vedi di sguincio da una scala all’altra. Ci riempi 2545 diari. Lui per quel che ne sai, col senno di poi, può essere un bidello, uno senza un braccio (sta di sbieco, garanzie non ne hai…) uno spacciatore, chiunque.
Ma da grandi no. L’amore si vive. I film si guardano.
Quindi lasciamo gli attori al cinema e andiamo a vederli con qualcuno.
Un film è più bello visto con qualcuno che ti tiene la mano.
Te lo direbbe anche Alessio Boni.

Foto ©artistique7 - Fotolia.com

Hai una domanda per Emme? Scrivi a postadelcuore@deabyday.tv

Emme risponde...

SEGUICI