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Emme

Nessuno è "normale", neanche in amore

Bella, ma "inadeguata": «Sarò mai una donna che può accompagnarsi a partner “normali”?» si chiede Luna, 33 anni e una difficile storia alle spalle ...

Ciao Emme,
 
Sono una donna di 33 anni che sta seguendo un percorso di reinserimento sociale. Diciamo che sono stata una “cattiva ragazza”, e la mia vita, fino ad ora, è stata una reclusione dal mondo. Da pochi anni lavoro e in breve tempo mi sono collocata nella società civile.
Sono una donna molto attraente, modestia a parte, e non mi mancano i corteggiatori. Il mio problema è che, quando finalmente ho creduto di aver trovato un uomo che mi piaceva molto, il tizio ha generato in me un lacerante senso di inadeguatezza, confessandomi che, nonostante io fossi una bomba di dolcezza e fascino, non sono stata capace di relazionarmi in modo sano con lui, a suo dire: "l'unico uomo normale con cui io abbia mai avuto a che fare".
Sono intellettualmente molto onesta con me stessa, e posso garantire di non aver mai, in alcun modo, avuto comportamenti antisociali. Anche perché la mia riabilitazione è prima di tutto una conquista che ho ottenuto grazie ad un profondo lavoro interiore. Sono molto ferita da questa esperienza sentimentale, perché mette in discussione il mio impegno e la mia trasformazione.
La ferita brucia. Come posso affrancarmi da questo giudizio che ha fatto riemergere in me il dubbio che io non sarò mai una donna che può accompagnarsi a partner "normali"?
Luna
 

 

Cara Luna,

oggi la Posta del Cuore fa uno strappo alla regola e per la prima volta usa un nome intero.
Vai per il mondo senza fare male”. E’ una frase che ho letto in una poesia, ricordassi quale, sarei mora, fidanzata con Colin Farrel ed equilibrata.
E’ una frase che mi è venuta subito in mente leggendo la tua lettera, mi sembra di vederti con la tua sincera consapevolezza, la tua onestà comportamentale e il tuo percorso fatto di passi avanti e pugni chiusi di determinazione.
Luna, quando parliamo del cuore, nessuno è normale.
Solo l’uso della parola normale mi fa venire i brividi.
Dillo a MR Saputo che si auto elegge baluardo della tua normalità emotiva.
I partner “normali” non esistono. Tu non sei normale. Safran che mi vende il pane la mattina e mi regala sempre un biscotto al cocco “perché so che non ti piace ma ti deve piacere” non è normale, i miei portinai che sono campioni universali di liscio e mi chiamano tesoro non sono normali, IO (e non è che devo spiegartelo) non sono normale.
Come dovrebbe essere un uomo normale?
Tipo il modello base di una Fiat punto?
Sei troppo intelligente per pensare che la normalità c’entri con l’amore e la passione.
Certo, ci vuole stabilità, ma quella viene dallo stare bene insieme, non dal numero fisso di chiamate al giorno e dalle serate opzionate in cui vedersi fino al 2020.
Viene naturale, Luna.
La vertigine è parte del gioco.
Non si deve anestetizzare, e tu sei quello che sei con il tuo passato e quello che sei faticosamente diventata. Ma non omologarti mai.
Le persone che mi hanno amato di più sono quelle che hanno capito cosa c’è dietro la valanga di capelli biondi, il rossetto e lo scudo di sarcasmo. Non erano necessariamente fidanzati, ma nessuno di loro mi ha mai chiesto di essere “normale”.
Cerca un uomo giusto, non normale.
E andiamo avanti Luna. Andiamo nel mondo senza fare male. Soprattutto a noi stesse.

Foto ©Balint Radu  - Fotolia.com

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