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Emme

La paura di perdere tutto

Come superare la paura di perdere tutto quello che si è conquistato, con grande fatica.

Cara Emme,
Ho 39 anni, ho lasciato l’Italia per una delusione d’amore ormai dieci anni fa e ora sono sposata con un uomo bello, di successo che mi ha dato due splendide figlie, viviamo entrambi in una città che non è nostra, lui francese io italiana, stiamo a Berlino.
Ho una vita da privilegiata, ma ne ho passate tante, le mie bambine di 4 e 6 anni hanno avuto grossi problemi di salute fin da neonate e non nego che solo ora si possa tirare un sospiro di sollievo (e grazie al fatto che abbiamo avuto i soldi per andare dall’altra parte del mondo per curarle). Insomma ora ho tutto quello che volevo. Eppure fisso il soffitto la notte per paura che me lo portino via. E mi sento sempre in colpa.
Sono pazza?
F.
 

 

Cara F.
non sei pazza, sei un’anima inquieta, come tante.
Smetti di chiedere indirettamente scusa per aver trovato l’amore, e per la vostra situazione economica e perché, dopo le montagne russe, avete due figlie sane.
Tutti quelli che guardano la tua vita da fuori sputando veleno, mi sembra di vederli, al tuo posto sgommerebbero su un’auto sportiva di un colore raccapricciante e non si volterebbero indietro nemmeno se per sbaglio dovessero urtare la slitta di Babbo Natale o un camioncino di Emergency.
Perché questo fa l’invidia ai cuori della gente, li spegne.
Il tuo cuore, tesoro, mi sembra vivo e vegeto, e AGITATO certo… (tra simili ci si riconosce. Ecco io non sono ancora riuscita a sposare Colin Firth e a trasferirmi a Londra ma, mettiamola così, ne so qualcosa di battiti fuori tempo).
F. la vita è una cassiera acida con i baffetti a vista e l’acne. Presenta il conto anche se non consumi.
Con quello che hai passato per le tue figlie avrai capito che la matematica non è nemmeno il suo forte.
Quindi, la notte, fammi un favore personale, fai del buon sesso con tuo marito che, dalla breve bio che ne hai fornito, non mi pare dare valide ragioni per mettersi un tutone di pile e le calze di lana cotta. Per te, se proprio vuoi sto sveglia io che sono single e cerco di far quadrare bilanci economici ed emotivi che il crollo della borsa del 29 era una un ferragosto al Billionaire in confronto!
Goditi la vita o mi arrabbio. E se mi arrabbio io e come una SPM sparata col raggio laser!
La vita è anche bellissima ed è per questo che anche noi, che non abbiamo tutto quello che vogliamo, riusciamo a prendere sonno lo stesso. Perché le cose belle - evviva! - capitano. E se le sai tenere con te quando arriva la cassiera con i baffetti e l’acne viene a chiedere un conto che non ti spetta ma che devi pagare, sei un po’ più forte, e reggi il suo sguardo.
Forza!

Foto © Comugnero Silvana - Fotolia.com

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