titolo

Emme

L'ho tradita: lei mi ha scoperto e non mi vuole più

Un tradimento scoperto prima di venire confessato. Il trauma mai superato di un padre traditore a sua volta. E un addio che pare inamovibile.

Cara Emme,
ti scrivo solo perché so che la mia fidanzata ti legge. Vedilo come l’ennesimo tentativo di appello di un uomo che non sa più cosa fare per chiedere scusa.
Stiamo insieme da 8 anni, siamo andati a vivere nella stessa casa dopo un mese, io avevo 35 anni lei 20. Da quel momento lei è diventata la mia famiglia, la mia migliore amica, mia sorella, il mio tutto.
Un mese fa l’ho tradita. Volevo una novità. Volevo sbagliare. Non lo so. Mi ha beccato. Glielo avrei detto. Non mi perdona. Non mi vuole più, perché suo padre era un traditore seriale. Io senza di lei non so stare.
S.
 

 

S,
hai usato due o tre parole per cui ti ho immaginato ricoperto di miele inseguito da un orso per un breve ma decisivo istante. Poi ho aperto gli occhi. Anche io ho fatto male a persone a cui volevo bene e la sensazione di impotenza che ne deriva è una punizione perfetta. Quella percezione precisa che hai, di aver ingoiato un mattone di porfido che ti si ferma sullo sterno e non va né su né giù. Ecco. Quella.
S. carissimo, la figlia di un traditore seriale a cui metti le corna che ti dice che è finita è piuttosto certo che non torni sui suoi passi, almeno nell’immediato.
Non tornerei sull’argomento se non vuoi:

  • essere investito da un tir che trasporta un camion con dentro un furgone con dentro un’auto con dentro una moto. (tutti mezzi che verranno utilizzati per passarti sopra)
  • rifarti una vita in Cecenia con i due tizi che ti stanno seguendo ORA mentre stai leggendo la mia risposta

S. hai sbagliato. La storia che errare sia umano e il fatto che io con gli anni mi sia ammorbidita su questo tema non cambierà il numero di pezzi in cui l’hai fatta.
E permettimi di aggiungere una cosa: “lei è diventata la mia famiglia, la mia migliore amica, mia sorella, il mio tutto” non è un granché. Ci sei solo tu in questa frase. Tu che non puoi stare senza di lei. Tu che non hai più le tue cose. Come ti urlerebbero sulla Tuscolana: “ABBBELLO?!
L’amore si pensa e si fa in un altro modo. Credo che, nel tempo che avrai per stare per conto tuo, dovresti ricordarti cosa vuol dire essere te, per avere qualcosa di veramente sensato da mettere nel prossimo rapporto, e se non altro per orgoglio da far vedere anche alla tua ex. Perché è la tua ex
S. non è più la tua fidanzata. Daje! Eviterei di correre a farmi mettere lo scotch da un’altra femmina. A lei, visto che mi legge, dico che purtroppo capita. Quando è capitato a me pensavo di non riuscire più nemmeno miscelare l’acqua della doccia. Cara, anche mio padre è stato il mio primo grande enigma, ma non faccio più pagare agli altri i suoi errori. E ora, scusa S., ma devo dirle di truccarsi uscire e non pensarti per un po'!

 

Foto ©Argus - Fotolia.com

Hai una domanda per Emme? Scrivi a postadelcuore@deabyday.tv

Emme risponde...

SEGUICI