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Emme

Quando lui mette tutto prima … di te

Prima vengono il lavoro, gli amici, il torneo di tennis e poi tu. Che fare?

Cara Emme,
Lui mette prima il lavoro, il torneo di tennis, gli amici, la madre, la sorella, e poi arrivo io. E mi dice: “Tanto tu sei sempre qui. Per questo ti amo.”
Come si fa a venire prima?
C.
 

C. tesoro mio,

ecco un breve elenco di cose a cui dico, con immenso affetto, la sera quando torno a casa “tanto tu sei sempre qui”:
1)Foto di Jared Leto che sta sotto il beauty per convincermi almeno a mettermi il gloss e il mascara quando esco, non sia mai che al banco freschi del Carrefour…
2)Cuscino morbidoso di Playboy regalo di coppia di amici che nel 2006 mi dissero “ti regaliamo questo che porta maschi” (parte musica triste tipo film francese, titoli di coda…) che sta sul divano e che abbraccio tutte le volte che parte un confessionale telefonico o live
3)Pigna di bollette da pagare

Questo per dirti che la sensazione del “sempre qui” la danno le cose che ami. Le COSE. Oppure le MAMME e i PAPA’, che ci sono sempre anche quando non ci sono più.
Ma C. Se sei la metà di una mela, anche se sei la Clinton e sei candidata alla presidenza, vuoi correre a casa.
Se giochi a tennis anche se dei Djokovic, molli la racchetta e corri a casa con le palline in tasca.
Madri, padri e sorelle proprio perché ci sono sempre vanno bene anche su facetime e comunque te li liquidi con una lasagna domenicale a seconda del chilometraggio.
Insomma C. la frase “tanto tu sei sempre qui. Per questo ti amo” non è credibile.
Ti ama perché non vieni prima di tutto il resto incluso Mourinho?
E noi facciamogli vedere com’è senza.
Anzi, facciamolo vedere A TE.
Sei tu prima di lui che devi capire la tua importanza e il tuo ruolo in questa improbabile catena alimentare dell’amore.
Perché se è vero che ogni mattina in africa una gazzella si sveglia e deve correre più veloce del leone e bla bla…
Una donna ogni mattina si sveglia e deve correre più veloce di una ventenne e dei suoi selfie filtrati su Instagram, del calcetto a 5, della Champions, della lasagna della suocera.
Il fatto che ci si riesca non significa che ne valga la pena.
E se ci fossero, ve la butto lì, uomini che ti mettono prima e basta?
Meditate gente. Meditate. E CERCATE QUELLI.
Forza!

Foto © MH - Fotolia.com

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