Pane

Il pane comune è preparato solo con farina di grano tenero, lievito e acqua, con aggiunta facoltativa di sale. Il pane si classifica in base alla qualità e alla lavorazione della farina utilizzata, sempre e comunque di grano tenero: pane comune (farina 2); prima qualità (farina 1); pane di lusso (farina 0) pane a cassetta o altro pane speciale (farina 00); pane integrale (farina 3, 4, 5 e successivi, ad alto contenuto di fibre).


Scelta

Il pane va scelto valutandone la corretta panificazione in base all'aspetto esterno e interno. Se cotto a regola d'arte, il profumo è pronunciato e consistente e il pane si mantiene croccante a lungo. Deve essere tondeggiante e leggero (a parità di peso è da preferire il pane più voluminoso), con crosta di colore omogeneo, brillante, chiaro, sottile in alto e più grossa sul lato inferiore, ben attaccata alla mollica, che sarà soffice, elastica, con numerosi e piccolissimi buchi uniformi su tutta la superficie alternati ad altri un po' più grossi. Difetti di panificazione sono crosta dura o fragile; se si stacca dalla mollica, la quale se presenta grandi buchi separati da zone compatte indica errori di lievitazione, lavorazione o cottura (le michette sono invece frutto di una scelta precisa). Il pane integrale è grigio e scuro, di sapore e odore pronunciati.


Conservazione

Il pane bianco di piccolo formato va consumato in giornata, quello grande dura anche 4-6 giorni. Si può lasciare nel sacchetto di carta del fornaio ben chiuso, in luogo asciutto e aerato; da evitare la plastica, che lo farebbe ammuffire. Si può anche avvolgerlo in un canovaccio e riporlo nello scomparto meno freddo del frigorifero. Se conservato nel congelatore dura fino a 2 mesi, solo se è freschissimo. Il pane secco da grattugiare va conservato in sacchetti di carta o di tela, quello grattugiato in contenitori ermetici, in frigorifero e aggiungendo 1-2 foglie di alloro.


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