Pentola a pressione

Recipiente per la cottura di alimenti inventato nella seconda metà del Seicento da Denis Papin, e chiamato "digestore", ma diffuso nella cucina familiare solo in questo secolo. Grazie al coperchio a chiusura ermetica, originariamente a vite, la pentola a pressione permette di ottenere all'interno una pressione elevata e quindi di cuocere a temperature alte, riducendo i tempi e la quantità di energia necessari. Sul coperchio è collocata una valvola di sfogo indispensabile per scaricare il vapore a fine cottura. E' utile per la preparazione di tutti i piatti che richiedono una certa quantità di liquido (bollito, stufati, brasati, minestre, zuppe, ma anche risotti) e che prevedono cotture uniformi. Se correttamente usata non è pericolosa: l'unica avvertenza da seguire è di controllare, prima di mandare il recipiente in pressione, che la valvola di sfogo non sia ostruita e che il coperchio sia ben chiuso. Recentemente è stato ideato un coperchio ermetico che si adatta ad un'intera batteria di pentole, che possono in tal modo essere utilizzate sia per la cottura tradizionale sia per quella a pressione.


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