Niente olio di palma: in cucina arriva Cremolì, il grasso spalmabile all'olio d'oliva

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L'olio di palma è accusato di essere pericoloso per la salute e per l'ambiente. Scoprite com'è possibile ridurne il consumo grazie a Cremolì, il grasso spalmabile all'olio di oliva!

Niente olio di palma: in cucina arriva Cremolì, il grasso spalmabile all'olio d'oliva

Il diffuso impiego di olio di palma nei prodotti da forno industriali è oggetto di un intenso dibattito.

L'olio di palma è ricco di grassi saturi, molecole che per anni sono state accusate di mettere in pericolo la salute cardiovascolare

Inoltre da più parti sono stati avanzati dubbi sulla sostenibilità e sulla sicurezza della produzione di olio di palma. Oggi un'azienda italiana mette a disposizione un'alternativa a questo grasso, ottenuta a partire dall'olio di oliva, ricco dei più salutari grassi insaturi.

Battezzato Cremolì, si tratta di un prodotto spalmabile a temperatura ambiente, caratteristica che lo rende adatto all'uso industriale. I suoi produttori elencano una serie di buoni motivi per utilizzarlo, primo fra tutti il tipo di grassi presenti al suo interno.

Infatti Cremolì è prodotto con olio di oliva, burro di cacao, lecitina di girasole e acqua, ed è quindi privo sia di grassi saturi sia dei cosiddetti grassi trans, oggi accusati di nuocere alla salute più dei grassi saturi.

Le prime margarine utilizzate in sostituzione del burro, ricco di grassi saturi, erano ricche di grassi trans

Per questo nel corso degli anni sono state cercate alternative al loro utilizzo. In campo industriale si è rapidamente diffuso proprio l'impiego dell'olio di palma, ma le discussioni sulla sua salubrità o sulla sua sostenibilità stanno spingendo molti produttori ad evitarlo.

L'assenza di grassi saturi non è però l'unico vantaggio offerto da Cremolì, che oltre ad apportare grassi insaturi mantiene anche altre molecole benefiche dell'olio di oliva (come i polifenoli e la vitamina E) e consente di ridurre i grassi aggiunti nelle ricette e, di conseguenza, il loro apporto calorico.

La consistenza di Cremolì ne aumenta la capacità di montare, riducendo così le quantità da utilizzare

Il risultato finale è una riduzione del contenuto di grassi nelle ricette anche del 20%.

Attualmente esistono due tipologie di Cremolì: “cake”, adatta per la preparazione di prodotti dolci o salati; e “sfoglia”, pensata per la preparazione di croissant e paste sfogliate.

In entrambi i casi ne esistono due versioni: all'olio d'oliva, dal sapore neutro adatto alle preparazioni dolci, e all'extravergine d'oliva, più adatto alla preparazione di prodotti salati.

Alle confezioni industriali da 5, 10 e 20 kg dovrebbe presto aggiungersi un formato casalingo. Voi lo utilizzereste?

Foto: © BillionPhotos.com – Fotolia.com
Fonte: Cremolì 

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