Salmonella, attenzione alla conservazione dell'insalata in busta

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Un'insalata in busta non perfettamente conservata potrebbe favorire la proliferazione della salmonella. Scopri perché!

Salmonella, attenzione alla conservazione dell'insalata in busta

Sul fatto che la sua praticità faccia risparmiare del tempo non ci sono dubbi, ma siamo sicuri che l'insalata in busta sia anche salutare?

Spesso il dubbio viene alzato da chi punta il dito contro le sostanze utilizzate per pulirla prima di imbustarla.

Non manca nemmeno chi ne sottolinea la scarsa sostenibilità, testimoniata dal prezzo decisamente più elevato rispetto a quello di un cespo acquistato tale e quale.

Ora a queste critiche si aggiunge un'altra preoccupazione: quella secondo cui le manipolazioni cui è sottoposto questo prodotto pronto per il consumo aumenterebbero il rischio di contaminazioni batteriche.

Piccoli danni alle foglie dell'insalata in busta favoriscono la proliferazione della salmonella e la sua capacità di attaccarsi alla confezione

A svelarlo è uno studio condotto all'Università di Leicester, in Inghilterra, pubblicato da Primrose Freestone e collaboratori su Applied and Environmental Microbiology, rivista dell'American Society for Microbiology.

Come sottolineato dagli autori, negli ultimi anni il consumo di insalata è stato associato a un aumento del rischio di infezioni da parte di batteri come la Salmonella enterica.

Questo patogeno può finire sulla verdura trasportato da vettori come gli insetti, gli escrementi degli uccelli e i fertilizzanti.

Il rischio di salmonellosi non è elevato, ma non è da escludere, così come non è da escludere a prescindere che l'insalata possa essere contaminata durante il lavaggio con acqua riciclata.

Inoltre alcuni studi hanno dimostrato che durante la germinazione dell'insalata la salmonella può riuscire ad entrare nei vasi della pianta, penetrando al suo interno senza che ci sia modo di lavarla via.

Tuttavia, prima della ricerca di Primrose e collaboratori si sapeva ben poco del comportamento della Salmonella enterica una volta nella busta dell'insalata.

Gli esperimenti condotti all'Università di Leicester hanno dimostrato che i succhi rilasciati dalle foglie danneggiate favoriscono la contaminazione dell'insalata portando a più che raddoppiare la motilità della salmonella.

Bastano 5 giorni di conservazione dell'insalata in busta per far sì che 100 cellule di salmonella si riproducano fino a produrre 100 mila batteri

Inoltre i succhi dell'insalata favoriscono la formazione di biofilm di batteri tenacemente attaccati alle foglie, difficili da lavare via.

I dati raccolti suggeriscono che i succhi che possono fuoriuscire dalle foglie contaminate favoriscano la proliferazione della salmonella rispetto a quella di batteri non pericolosi per la salute.

Attenzione, quindi: un'insalata in busta non in perfette condizioni potrebbe aiutare la salmonella a infettare chi la consuma.


Foto: © al62 – Fotolia.com
Fonte: American Society for Microbiology 

Le foglie più a rischio

Fra le verdure a foglia preferite dalla salmonella spiccano gli spinaci. 

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