Carne processata: contro l'asma meglio limitare salumi e prosciutto

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La carne processata è stata associata a diversi rischi per la salute. Scopriamo l'associazione tra salumi e asma.

Carne processata: contro l'asma meglio limitare salumi e prosciutto

Non c'è pace per i consumatori di carne, soprattutto di quella processata: dopo le accuse di nuocere alla salute cardiovascolare e di promuovere l'insorgenza del cancro ora questo alimento si vede associare un altro spiacevole effetto collaterale: l'asma.

A farlo è un gruppo di ricercatori guidati dagli esperti del francese Inserm (l'Institut national de la santé et de la recherche médicale) che in uno studio pubblicato sulla rivista Thorax si sono concentrati sull'associazione fra il consumo di carni processate o stagionate e problemi respiratori.

Mangiare almeno 4 porzioni di carne processata alla settimana può peggiorare significativamente i sintomi dell'asma

I ricercatori hanno utilizzato alcuni dei dati raccolti in Francia nel corso dello studio EGEA (Epidemiological study on the Genetics and Environment of Asthma).

Dalle analisi condotte è emerso che mentre solo il 14% dei partecipanti inclusi in questo studio che mangiavano al massimo 1 porzione a settimana di prosciutto, salsicce o salame erano andati incontro ad un peggioramento dei sintomi dell'asma, fra chi ne mangiava 4 o più porzioni alla settimana tale percentuale saliva al 22%.

Anche mangiare da 1 a 4 porzioni di carne processata alla settimana è stato associato a un aumento del peggioramento dei sintomi, rilevato nel 20% dei casi.

Tenendo in considerazione fattori come il fumo, l'attività fisica, l'età e il genere dei partecipanti i ricercatori hanno calcolato che chi mangia più carne processata ha una probabilità di vedere la sua asma peggiorare superiore del 76% rispetto a quella di chi ne mangia di meno.

E alla base di questa associazione non ci sarebbe solo il fatto che un consumo eccessivo di questi alimenti può favorire l'aumento di peso: sovrappeso e obesità la giustificano solo in parte, suggerendo che il consumo di carne processata svolga un ruolo almeno in parte indipendente dal peso corporeo.

Ad entrare in gioco potrebbero essere i nitriti, conservanti aggiunti a questi alimenti che potrebbero contribuire all'infiammazione delle vie aeree tipicamente associata all'asma.

Tuttavia, le informazioni a disposizione non permettono al momento di trarre conclusioni né sull'esistenza di una relazione causa-effetto tra insaccati e asma né sui meccanismi eventualmente alla sua base.

In ogni caso, le attuali raccomandazioni degli esperti sarebbero già sufficienti a tenere sotto controllo il rischio. Il consiglio attuale è infatti di concedersi anche meno di una porzione di carne processata alla settimana.

Foto © Tesgro Tessieri – Fotolia.com
Fonte: EurekAlert!  

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