Alimentazione e fake news, da Coldiretti la top ten delle bufale alimentari

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Nemmeno il campo dell'alimentazione è esente dalle fake news. Scopri la top ten delle bufale alimentari stilata da Coldiretti! 

Quando si parla di alimentazione le fake news sono dietro l'angolo. A puntare i riflettori sul fenomeno è Coldiretti, che in occasione della campagna #stopfakeatavola promossa insieme all'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare ha presentato la sua top ten delle bufale alimentari più diffuse. Ecco quali sono.

10. I prodotti del contadino sono meno controllati


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In realtà tutti i prodotti alimentari venduti in Italia devono essere sottoposti agli stessi controlli e devono rispettare gli stessi standard sanitari.

9. Tutti i prodotti EU rispettano le stesse regole


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In realtà l'Italia è il Paese in cui vigono le regole più severe nella produzione, come il divieto di usare il grano tenero nella produzione della pasta, la polvere di latte nella produzione dei formaggi e lo zucchero in quella del vino, permesso invece in altre nazioni dell'Unione.

8. Lo zucchero di canna non fa ingrassare


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In realtà ha le stesse caratteristiche nutrizionali dello zucchero bianco raffinato e apporta la stessa quantità di calorie. Non è quindi di per sé più indicato per chi si mette a dieta.

7. Con l'intolleranza al lattosio non si può mangiare formaggio


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La realtà è che non si deve fare di tutta l'erba un fascio. Infatti i formaggi a stagionatura prolungata porta a una radicale diminuzione del lattosio presente al loro interno. Inoltre bisogna ricordare che secondo dati dell'Efsa (l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare) anche chi è intollerante al lattosio può sopportare dino a circa 125 ml di latte al giorno.

6. I grassi vanno messi al bando

 

Una dieta priva di questi nutrienti mette in pericolo la salute, perché si tratta di molecole indispensabili per l'organismo. Piuttosto che eliminarli completamente dalla dieta è bene limitarne il consumo, mantenedoli tra il 25 e il 30% delle calorie assunte quotidianamente, utilizzando preferibilmente olio evo come condimento.

 

5. Il potassio è soprattutto nelle banane


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In realtà i prodotti ortofrutticoli freschi più ricchi di questo minerale sono gli spinaci crudi, la rucola e i cavolini crudi. Le banane, rinomate per il loro contenuto in potassio, si trovano invece al nono posto della classifica; da questo punto di vista è meglio preferire, ad esempio, dei kiwi.

4. La carne fa sempre male e se ne può fare a meno


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Secondo Coldiretti non esistono studi che provino che mangiare carne in piccole quantità faccia male alla salute, mentre sono scientificamente indiscussi i vantaggi di un'alimentazione completa che includa anche la carne. Se si decide di escluderla è necessario rimpiazzarla con altri prodotti di origine animale (come le uova) o con integratori alimentari.

3. Il Kamut è un grano antico con proprietà esclusive


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In realtà è un marchio commerciale privato del grano Khorasan (Triticum turgidum spp. Turanicum), varietà coltivata anche in Italia e dotata di caratteristiche comuni al farro e al grano Senatore Cappelli.

2. L'ananas brucia i grassi


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Questa fama gli deriva dalla presenza di bromelina, ma questo enzima non digerisce i grassi, bensì le proteine. Inoltre è contenuta nel gambo dell'ananas, che non viene mangiato.

1. Il latte fa male


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Spesso si sente dire che è dannoso perché sarebbe destinato solo all'accrescimento e non alle altre fasi della vita, ma l'uso che ne è stato fatto nel corso di millenni ha favorito lo sviluppo della capacità di digerirlo anche in età adulta.  

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