Topinambur: i benefici per il fegato

Guida Guida

Il topinambur, radice dal nome esotico ma diffusa anche in Italia, può rivelarsi un vero e proprio alleato di un'alimentazione salutare. Scopri i suoi benefici per il fegato! 

Topinambur, carciofo di Gerusalemme o anche rapa tedesca: sono diversi i nomi comuni con cui è conosciuto l'Heliantus tuberosus, una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, la stessa in cui è incluso il girasole.

Proprio per questo viene chiamato “carciofo di Gerusalemme” anche se, a quanto pare, non ha nulla a che fare con questa città: il termine Gerusalemme sarebbe infatti una storpiatura della parola italiana “girasole”, mentre le sue origini vengono collocate in Nord America e il nome “topinambur” deriverebbe dal nome della tribù pellerossa dei Topinambus.

A rendere celebre questa radice tanto simile allo zenzero sono però altre caratteristiche.

Il topinambur nasconde diverse proprietà benefiche per la salute, molte delle quali derivano dalla presenza di una fibra solubile: l'inulina

Proprio per la presenza di inulina il topinambur è considerato un alleato del benessere del fegato. Infatti anche questa molecola, come le altre fibre alimentari, arriva nell'intestino senza essere digerita. La spiegazione di questo fenomeno è semplice: l'organismo umano non è dotato delle sostanze necessarie per digerirla. Una volta nell'intestino, però, l'inulina può essere almeno in parte digerita dai batteri della flora intestinale.

In altre parole, l'inulina è un prebiotico, cioè favorisce la proliferazione dei batteri intestinali considerati alleati del benessere dell'organismo. Le sue azioni sono però anche altre, e quella parte di inulina che non viene utilizzata come nutrimento dei batteri si lega a sostanze che è meglio allontanare dall'organismo, come i metalli pesanti e altre molecole tossiche, favorendone l'eliminazione.

Grazie a questa fibra il topinambur promuove la dinsintossicazione dell'organismo, alleggerendo quindi il carico di lavoro cui è sottoposto il fegato, uno degli organi che si occupano proprio di depurare del corpo.

Questa e le altre proprietà del topinambur sono veri e propri inviti a introdurlo nella propria alimentazione. E' possibile farlo acquistando una delle due varietà che si possono trovare in commercio: quella bianca, precoce, può essere trovata sui banchi del mercato già da fine agosto, e quella bordeaux, presente invece all'incirca a partire dal mese di ottobre fino all'inizio della primavera successiva.

Ma come lavorare il topinambur in cucina?

La già citata somiglianza con lo zenzero non deve trarre in inganno: in realtà il carciofo di Gerusalemme può essere maneggiato come se fosse una patata. E' quindi possibile prepararlo arrosto, saltato in padella o in forma di purè, oppure può essere consumato crudo, semplicemente dopo averlo pelato.


Foto: © stu12 – Fotolia.com
Fonti: *sunroot; BBC goodfood; topinambur.it 

>>>LEGGI ANCHE: Capire un tubero: come pulire e cucinare il topinambur

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Salute e benessere
SEGUICI