Trigliceridi alti: i cibi da evitare

Guida Guida

I trigliceridi alti possono essere tenuti sotto controllo con l'alimentazione. Scopri quali sono i cibi da evitare! 

Quando si tratta di grassi e salute, il colesterolo non è l'unico fattore da tenere sotto controllo: anche avere i trigliceridi alti può essere pericoloso.

I trigliceridi servono all'organismo come fonte di energia e per costruire le membrane cellulari, ma se sono troppi possono mettere in pericolo sia il cuore sia altri organi

Infatti, avere i trigliceridi alti aumenta il rischio di aterosclerosi; nella parete delle arterie possono formarsi accumuli di materiale infiammato che possono ostacolare il flusso del sangue e promuovere la formazione di trombi, con conseguente aumento del rischio di problemi cardiovascolari, inclusi infarti e ictus.

Inoltre i trigliceridi in eccesso possono essere associati all'infiammazione del pancreas, una condizione comunemente nota come pancreatite.

Per questi motivi è consigliabile mantenere la cosiddetta trigliceridemia (cioè il livello di trigliceridi nel sangue) al di sotto del valore soglia di 150 mg/dL. Valori compresi tra 150 e 199 mg/dL sono considerati moderatamente alti, mentre per valori tra 200 e 499 mg/dL si può parlare definitivamente di trigliceridi alti. A partire dai 500 mg/dL i trigliceridi sono invece considerati molto alti.

Fra i motivi per cui le loro concentrazioni aumentano sono inclusi anche alcuni aspetti dell'alimentazione. I trigliceridi alti potrebbero ad esempio dipendere da una dieta povera di proteine e ricca di carboidrati.

Per questo, per chi vuole tenerli sotto controllo, ci sono dei cibi da evitare. In particolare, sarebbe meglio evitare gli alimenti ricchi di zuccheri semplici o di carboidrati raffinati; entrambi, infatti, possono far aumentare i trigliceridi nel sangue.

Inoltre sarebbe meglio preferire ai cibi che apportano grassi saturi alimenti che sono invece fonti di grassi monoinsaturi o polinsaturi, più salutari per cuore e arterie. Per questo il consumo di carne dovrebbe essere ridotto a favore di quello di pesce ricco di omega 3 (come lo sgombro, le sardine e il salmone) e all'uso del burro dovrebbe essere preferito quello di olio d'oliva, il tutto ricordando che, secondo i Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN), i grassi dovrebbero rappresentare dal 20 al 35% delle calorie totali assunte nel corso della giornata.

A questi accorgimenti nella scelta dei cibi da mettere nel carrello devono essere associate altre buone abitudini, come non assumere più calorie di quante se ne abbia bisogno per mantenere il peso nella norma o, se necessario, perdere qualche chilo di troppo e limitare il consumo di alcolici.

Infine, non bisogna dimenticare che anche l'attività fisica è un importante alleato contro i trigliceridi alti: ogni giorno dovremmo assicurarcene tutti almeno 30 minuti.

>>>> LEGGI ANCHE
Le uova fanno aumentare il colesterolo?
Camminare 1 ora al giorno contro la sedentarietà: così si allunga la vita
Limone, alleato della lotta al colesterolo cattivo

Foto: © Henrik Dolle – Fotolia.com
Fonti: MedlinePlus; Mayo Clinic; SINU 

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Salute e benessere
SEGUICI