Come dimagrire con la dieta anti fame

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La sensazione di "buco allo stomaco" porta a mangiare di più del necessario. Ecco i consigli per ritrovare la linea con i cibi che aumentano la sensazione di sazietà.

La fame e il desiderio improvviso di “qualcosa di buono” sono veri e propri nemici delle diete, spingendo a mangiare troppo o fuori pasto.

Ecco come dimagrire con la dieta antifame

Il primo passo è imparare a distinguere la fame dall’appetito, in modo da riconoscere la sazietà, non avere sempre una scusa buona per concedersi spuntini a volte non realmente indispensabili al nostro fabbisogno calorico giornaliero e non cadere in tentazioni che apporterebbero solamente calorie inutili e grassi.

La fame è una forte sensazione di buco allo stomaco accompagnata da un desiderio di cibo determinato dalla mancanza di alcune sostanze (carenza nutrizionale) e dall’aumento della concentrazione di ormoni nel sangue (fame biologica)

E' diversa dalla fame nervosa legata a particolari stati emotivi. Leggete a tal proposito come tenere a bada la fame nervosa.

L'appetito è il desiderio di mangiare alimenti specifici per il piacere del palato, che, stimolato dai dai sensi, induce a mangiare anche se il corpo non ne ha bisogno

La sazietà, invece, è la sensazione di pienezza che interviene dopo un pasto o quando l’organismo ha ricevuto con il cibo tutti i nutrienti di cui aveva bisogno.

  • La dieta antifame mira a soddisfare la fame biologica puntando sui cibi in grado di assicurare all’organismo i nutrienti essenziali e di prolungare la sensazione di sazietà
  • Il grado di sazietà di un alimento è determinato dalle sue calorie, dal suo volume (acqua e fibre) e i dai suoi macronutrienti. La predominanza di uno di questi ultimi (grassi, zuccheri e proteine) determina la qualità dei cibi. Quelli che hanno un indice di sazietà alto sono poveri di grassi, zuccheri e calorie, ma ricchi di proteine e fibre.
  • La dieta antifame privilegia cibi come pesce, carne, latticini freschi, uova, verdura, frutta e ortaggi, che aggiungendo volume ad ogni piatto riempiono lo stomaco e favoriscono la sensazione di sazietà
  • Oltre a contare le calorie è importante non perdere mai di vista l’indice glicemico. Per questo i cibi antifame devono essere associati a carboidrati che aiutino a mantenere stabile la produzione di insulina, l’ormone responsabile della fame insulinica, che porta alla ricerca di carboidrati
  • Meglio evitare i cereali raffinati e preferire pasti ben bilanciati che associano proteine magre e carboidrati a basso indice glicemico

Infine, alcuni accorgimenti aiutano a favorire la sensazione di sazietà:

  • bere due bicchieri di acqua a digiuno prima dei pasti
  • mangiare ogni tre ore
  • rispettare i ritmi sonno-veglia, perché la mancanza di riposo favorisce la fame e il desiderio di spuntini ipercalorici
  • sfruttare l'azione della rodiola, una pianta medica dalle spiccate proprietà antifame

Durante il sonno notturno aumenta la produzione di Gh (ormone della crescita) che aiuta a dimagrire.

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