Vademecum del pranzo equilibrato: cosa scegliere

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Il pranzo è fondamentale in ogni dieta: scopriamo abitudini giuste e sbagliate da ricordare per il pranzo.

Anno dopo anno, l’alimentazione degli italiani è progressivamente cambiata: molti si stanno allontanando dalla tipiche abitudini alimentari mediterranee e consumano troppe calorie, troppi prodotti di origine animale, troppi zuccheri...
E’ possibile conciliare il nostro stile di vita e i nostri gusti con un pranzo sano ed equilibrato?

Il pranzo è un momento fondamentale per staccare dal lavoro o dallo studio e ricaricarsi di energia: non deve appesantire, ma non si può assolutamente saltare!

Nella nostra cultura i pasti fondamentali sono tre: la colazione, il pranzo e la cena; molto spesso, però, il pranzo viene sacrificato in un rapido panino o un pezzo di pizza consumati al bar più vicino o addirittura davanti al computer. La pausa pranzo, invece, deve trasformarsi da momento frenetico a momento di cura di se stessi e del proprio corpo.

1) Il digiuno. Saltare il pranzo è un’abitudine del tutto sbagliata, perché sottopone il corpo ad un inutile duplice stress: prima il digiuno, poi il successivo sovraccarico serale quando si esagera a cena per compensare la fame. L’impatto metabolico e digestivo di un doppio pasto consumato a cena è impressionante.
2) Il tempo. Niente fretta quando si mangia: per digerire bene è meglio sedersi e prendere le cose con calma. Per masticare adeguatamente gli alimenti ci vuole almeno mezz’ora! Inoltre, rallentando il ritmo, cresce il senso di sazietà.
3) La varietà. Privilegiare sempre i cibi semplici, poco conditi e poco elaborati, ma soprattutto variare il più possibile tra le pietanze: questo garantisce l’assunzione di tutti i nutrienti, combattendo anche la monotonia. Anche al bar, per esempio, non scegliere mai il panino con lo stesso ripieno del giorno precedente.
4) Le bevande. Bere è fondamentale per mantenere l’organismo in salute: il corpo, se è idratato, non incontra difficoltà a trasportare ossigeno e nutrienti ed inoltre l’acqua aiuta ad espellere le sostanze di scarto.

A partire dai pasti, ma non solo, bisognerebbe arrivare a consumare almeno 2 litri di acqua al giorno. Sono da consumare con moderazione le bevande gassate e zuccherate: gli zuccheri semplici contenuti nelle bibite sono assorbiti velocemente, provocando un immediato picco di glicemia del sangue, obbligando il pancreas ad una risposta insulinica altrettanto potente.

Questo, nel tempo, costituisce una condizione predisponente a sovrappeso e diabete e, nell’immediato, può comportare una discesa altrettanto rapida di glicemia, tale da provocare calo di attenzione e minore efficienza intellettiva.
5) Movimento. Durante la pausa pranzo, se è possibile, sarebbe bene uscire all’aria aperta. Una passeggiata, magari in compagnia di un collega o un amico è il modo migliore per tenere attivo il metabolismo: soprattutto in condizioni di stress, l’organismo ha bisogno di rigenerarsi per poter tornare a concentrarsi.

Foto © Sea Wave - Fotolia.com

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