Pancia piatta, addio al grasso con l'addominoplastica inversa

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Una pancia piatta elimina gli effetti negativi del grasso addominale. Scopri come ottenerla con l'addominoplastica inversa!

Pancia piatta, addio al grasso con l'addominoplastica inversa

Avere o meno la pancia piatta non è solo una questione estetica.

Infatti l'accumulo di grasso a livello dell'addome rappresenta una vera e propria minaccia per la salute.

Il grasso addominale produce ormoni e sostanze infiammatorie ed esercita effetti negativi sull'organismo

Oggi per combattere il problema ci si può affidare a tecniche mini invasive e ad una tecnica che aumenta e massimizzare il risultato dell’addominoplastica tradizionale: l'addominoplastica inversa.

A parlarcene in occasione del meeting organizzato a Sorrento “Ultracorpi: oltre Photoshop le donne reali”, è stato Marco Moraci, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica e ricercatore all’Università di Napoli.

Il grasso, ha spiegato l'esperto, “è particolarmente subdolo perché anche nelle persone apparentemente in forma, si può annidare tra i visceri ed esercitare i suoi effetti negativi”.

Nelle pazienti più giovani una pancetta dovuta solamente a un eccesso di grasso può essere trattata con la classica liposuzione. In altri casi, invece, è necessario ricorrere ad interventi più invasivi.

Il più utilizzato è l’addominoplastica tradizionale, che prevede di tirare la pelle in eccesso verso il basso.

Oltre a lasciare una cicatrice visibile - fortunatamente più bassa rispetto a quella di un cesareo - questa tecnica può talvolta richiedere il riposizionamento dell'ombelico e non risolve il problema della lassità della cute al di sopra di quest'ultimo.

Questi problemi possono essere eliminati ricorrendo all'addominoplastica inversa, che prevede un'incisione al limite inferiore del solco mammario, dove resterà nascosta la cicatrice. In questo caso la pelle viene tirata verso l’alto dopo aver eliminato la porzione in eccesso.

L’intervento, in anestesia generale, dura circa 2 ore. Se necessario, il risultato dell'addominoplastica inversa può essere perfezionato con un'addominoplastica bassa per unire i muscoli retti dell'addome.

Nelle 2 settimane successive sono consigliati un certo riposo e l'utilizzo di un indumento compressivo. Prima di riprendere a praticare attività fisica o a sollevare oggetti pesanti possono essere necessarie da 4 a 6 settimane.

L'addominoplastica inversa non è però sempre la soluzione più adatta. In caso, ad esempio, di interventi di chirurgia bariatrica o di bypass gastrico può essere utilizzata solo se l'eccesso di pelle è limitato alla zona frontale del corpo.

Quando, invece, il problema di lassità e cedimento cutaneo è lieve o moderato possono essere utilizzate soluzioni meno invasive.

La scelta va fatta caso per caso e non può prescindere da una visita medica in cui le cause della presenza della tanto odiata pancetta vengano analizzate in modo adeguato.


Foto: © Oleg Shelomentsev – Fotolia.com 

L'opzione “body counturing”

Se l'addominoplastica è associata alla liposuzione il grasso rimosso può essere riutilizzato per modellare altre parti del corpo, ad esempio i glutei. E' il “body contouring”, che può essere esguito anche utilizzando grasso autologo conservato per un uso successivo al momento della liposuzione. 

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