La fosfatasi alcalina: i valori di riferimento e cosa significa se è alta o bassa

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A volte vengono prescritti esami del sangue per misurare la fosfatasi alcaline. Scopri di cosa si tratta!

La fosfatasi alcalina è una proteina particolarmente abbondante nel fegato.

I suoi livelli nel sangue sono proprio un indicatore dello stato di salute di quest'organo.

La fosfatasi alcalina può essere misurata per monitorare la salute di chi sa di avere a che fare con problemi al fegato o alle ossa e valutare se le terapie in corso sono efficaci

Ma non solo.

Quando sono alterati i suoi livelli possono aiutare a chiarire sospetti sulla presenza di una pancreatite, di un tumore ai reni, di un'arterite o di una neoplasia endocrina multipla.

Ecco quali sono i valori normali di fosfatasi alcalina e cosa significa se è alta o bassa

  • I valori di riferimento sono inclusi tra 44 e 147 unità internazionali per litro (UI/l)
  • In genere i bambini in una fase di rapido accrescimento e le donne incinte sono caratterizzati da livelli di fosfatasi alcalina superiori alla norma
  • Livelli di fosfatasi alcalina inferiori a 44 UI/l possono essere associati a stati di malnutrizione, carenze di proteine, morbo di Wilson o ipofosfatasia
  • I livelli di fosfatasi alcalina possono superare le 147 UI/l in caso di disturbi a carico del fegato (ad esempio epatiti), ostruzione delle vie biliari, disturbi alle ossa (inclusi tumori osteoblastici, osteomalacia o fratture non ancora completamente guarite), iperparatiroidismo, leucemie, linfomi, morbo di Paget, rachitismo e sarcoidosi

Nel caso in cui un esame del sangue dovesse svelare valori alterati di questa proteina non bisogna saltare subito a conclusioni negative.

Solo il medico, con le sue competenze e attraverso un'accurata analisi della condizione clinica del paziente, può arrivare a capire a cosa possono essere dovute anomalie nella quantità di fosfatasi alcalina presente nell'organismo.

Foto @ tyfn – Flickr 
Fonte:MedlinePlus 

Quando il prelievo fa paura

Chi soffre di emofobia, la paura nei confronti del sangue, può provare ansia o addirittura svenire nel momento in cui deve affrontare un esame del sangue. Meglio avvisare per tempo chi deve effettuare il prelievo!

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