Come difendere la pelle dai tessuti tossici

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Gli abiti che si indossando potrebbero nascondere un pericolo per la nostra salute, soprattutto per la pelle. Scopriamo perchè e come evitare rischi

Anche nel nostro armadio si insidia un pericolo per la nostra salute: parliamo dei coloranti e dei fissanti che sono sostanze chimiche depositate sugli abiti. A scapito della pelle.

Sono coloranti, candeggianti, ammorbidenti, antistatici, ignifuganti, fungicidi, batteriostatici, antimuffa: un mix di sostanze che possono riservare brutte sorprese per la pelle.


Infatti., una recente indagine della Società italiana di dermatologia allergologica professionale e ambientale (Sidapa) dimostra come le dermatiti da contatto con abiti sono in aumento.

 

Una direttiva europea ne vieta l’utilizzo ma non la presenza nel prodotto finale, pertanto non è assicurata l’assenza di qualche residuo.

 

Inoltre, la normativa europea prevede il limitato uso di alcune sostanze come i clorofenoli (antimicrobici e antimuffa) e i derivati dello stagno (antiodore) ma se la produzione viene controllata, gli abiti d’importazione non offrono le stesse garanzie.

 

Tra i disturbi più frequenti causati da contatto con tessuti, ci sono la dermatite irritativa e la dermatite allergica da contatto.

  • Dermatite irritativa: reazione temporanea al contatto, provocata soprattutto da coloranti; si manifesta con prurito, arrossamento. Per eliminare il sintomo basta togliere l’indumento
  • Dermatite allergica da contatto: è una vera reazione allergica scatenata da una o più sostanze. Si manifesta come quella irritativa ma con sintomi più intensi e non localizzati; possono comparire anche vescicole e desquamazioni. La più comune è causata dal nichel (negli inserti di metallo)
  • Le dermatiti vanno segnalate al medico che proporrà anche un patch test: un cerotto sulla schiena imbevuto della sostanza a rischio. Se la persona è allergica in 48 ore compariranno i sintomi.

 

Come difendere la pelle dal rischio?

  • Preferire capi realizzati in Italia o in Europa
  • Alcune aziende si sono dotate di marchi di qualità (ad esempio Oeko Tex)
  • Diffidare dai capi venduti ad un prezzo molto basso
  • Chi è allergico dovrebbe evitare di comprare capi troppo colorati o troppo scuri (attenzione al blu) soprattutto se indumenti intimi e calze
  • Evitare indumenti sintetici
  • Per lo sport preferire tinte chiare e fibre naturali (il sudore e il calore favoriscono l’assorbimento delle sostanze chimiche)

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Se un capo riporta la dicitura Made in Italy non esclude passaggi del processo di lavorazione realizzati in altri Paesi. Per poter dichiarare che il capo viene fabbricato in Italia è sufficiente che le fasi conclusive siano effettute nel nostro Paese.

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