Come fare per partorire in casa

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Sempre più donne decidono di partorire a casa propria. Tutto questo è reso possibile da una maggiore informazione e dall’assistenza sanitaria anche gratuita. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul parto in casa.

Lo hanno fatto Meryl Streep, Anna Oxa, Giorgia, Demi Moore, Pamela Anderson. Partorire in casa è una scelta precisa, che sta sempre più tornando "di moda". In effetti l’informazione generale è in crescita, e si può godere di una buona assistenza sanitaria, garantita anche gratuitamente in alcuni regioni d’Italia.

Il parto in casa avviene in un ambiente protetto, intimo, che già si conosce. Inutile elencarne i vantaggi: tutto è a portata di mano, non si subiscono stress e traumi che spesso si verificano in alcuni ospedali. Il parto in casa è molto più naturale e si può vivere questa esperienza assieme al proprio compagno.

In più, spesso negli ospedali il travaglio e il parto sono considerate operazioni di routine, soggette ad automatismi come cesarei e cure farmacologiche spesso non necessarie. Non ci sono sempre le ostetriche che possono anche sostenere in maniera emotiva le partorienti, le mamme sono poco o per niente assistite, non si possono muovere, mentre è dimostrato che un po’ di movimento può aiutare il parto. Ogni ospedale poi, ha regole stabilite dal suo primario, in base ad alcuni standard che cambiano di volta in volta.

Il parto in casa avviene in un ambiente protetto, intimo, che già si conosce

Per partorire in casa serve una figura fondamentale: l’ostetrica. E' buona accortezza, inoltre, conoscere l’ostetrica (chiamata anche levatrice) qualche mese prima del parto e avviare così un rapporto di reciproca fiducia.

Sarà l’ostetrica, infatti, a preparare la coppia al parto dando consigli utili e contattando in anticipo la struttura ospedaliera per una eventuale assistenza o per emergenze che richiedono trasferimenti. Può altresì capitare che la futura mamma, durante il parto, sia affiancata da due ostretiche, soprattutto nel caso di lunghi travagli.

Per fare un parto in casa in tutta sicurezza serve molta organizzazione

Avere un telefono vicino è fondamentale: l'eventuale chiamata al 118 potrà essere più rapida e il contatto con un pediatra più repentino. E' buona norma, inoltre, che l'ospedale non disti più di mezzora dalla propria abitazione.

E' molto importante, poi, che anche l'ambiente casalingo sia predisposto della giusta maniera: se prima di tutto è necessario che la mamma si senta a suo agio nella stanza prescelta, è anche fondamentale prepararla e fornirla di tutte le attrezzature utili al parto, seguendo i consigli dell'ostetrica. 

In linea di massima è importante, nel momento del travaglio e del parto, munirsi di teli di plastica da mettere sul letto per non sporcare; servono poi garze sterili per tamponare, disinfettante, bacinelle  per la placenta e acqua calda per fare il bagno al neonato, una buona lampada per vedere bene la parte in cui occorra nel caso fare punti di sutura. Bisogna anche procurare pannolini e asciugamanti per il bambino e assorbenti igienici per la madre. Per il momento le regioni che  disciplinano la materia rimborsano totalmente o parzialmente le spese ostetriche, sono l'Abruzzo, la provincia autonoma di Trento, il Piemonte, l'Emilia Romagna e le Marche. I  tutti gli altri casi la spesa si aggira intorno ai 2000 euro.

In alcuni casi è meglio evitare

Il parto in casa è da evitare se  ci sono complicazioni già durante la gravidanza, ma anche se si presentano anomalie al bacino, in caso di parto gemellare, malattie e malformazioni. Quando la gravidanza non procede in maniera tranquilla o lineare, occorre avere un monitoraggio continuo da parte di specialisti durante il parto, che si può avere solo in ospedale.

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