Attenzione al caffè: può interferire con il trattamento dell'ipertensione

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Il caffè può interferire con alcuni farmaci per l'ipertensione. Scopri il suo effetto! 

Attenzione al caffè: può interferire con il trattamento dell'ipertensione

Per chi intende misurarsi la pressione potrebbe essere meglio evitare il caffè.

Il suggerimento arriva dalla Western University di London, in Canada, dove un gruppo di ricercatori ha collaborato con gli esperti del Lawson Health Research Institute per valutare l'effetto del consumo di questa diffusissima bevanda sull'effetto di alcuni farmaci antipertensivi.

In chi non è un consumatore abituale, bere caffè può influenzare la diagnosi e il trattamento dell'ipertensione

In particolare, i ricercatori lo hanno scoperto analizzando sui cosiddetti calcio-antagonisti, farmaci comunemente prescritti per abbassare la pressione alta, in uno studio pubblicato sull'American Journal of Hypertension.

Le ricerche hanno svelato che l'assunzione combinata di caffè e di felodipina – un calcio-antagonista – è associata a livelli di pressione più elevati rispetto all'assunzione della sola felodipina.

Anche una tazza di caffè contenente quantità relativamente basse di caffeina comprometteva significativamente l'effetto antipertensivo di questo farmaco alla dose massima raccomandata”, racconta David Bailey, primo nome dello studio.

Per superare l'effetto del caffè è necessario raddoppiare la dose di questo farmaco ipertensivo”, spiega il ricercatore, avvertendo però che questa scelta potrebbe aumentare il rischio di effetti collaterali da sovradosaggio, “soprattutto nei periodi in cui non si beve caffè”.

Studi precedenti hanno dimostrato che caffè e caffeina non esercitano un grande effetto sulla pressione di chi consuma questa bevanda regolarmente.

Secondo i risultati di questo studio, però, sono sufficienti 2 giorni di astinenza dal caffè per eliminare la caffeina dall'organismo e far aumentare la pressione alla prima occasione in cui si riprende a berlo.

Bailey avverte: “Se siete consumatori occasionali e bevete una tazza di caffè al massimo 2 volte alla settimana correte il rischio di un aumento della pressione sanguigna che in alcuni individui può essere significativo”.


Foto: © denis_vermenko – Fotolia.com
Fonte: Western University  

Il caffè prima degli esami del sangue

Quando si devono fare gli esami del sangue è meglio astenersi dal consumo di caffè nelle 8/10 ore precedenti. 

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